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	<title>Verdi22</title>
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	<description>Studio Grafico Imola e Agenzia di Comunicazione</description>
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		<title>Smartphone &amp; Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 13:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> I primi dati del 2013 Gli utenti smartophone consumano più dati rispetto a chi possiede un tablet. Questa è l&#8217;</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/smartphone-internet-i-primi-dati-del-2013/">Smartphone &#038; Internet</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3> I primi dati del 2013</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1662" title="Ascesa di internet con gli smartphone" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2013/02/Ascesa-di-internet-con-gli-smartphone1.png" alt="" width="574" height="810" /></p>
<p>Gli utenti smartophone consumano più dati rispetto a chi possiede un tablet. Questa è l&#8217; analisi del report &#8220;Smartphone Trump Tablet Recent Trends in extreme Data&#8221; pubblicata da Arieso, agenzia che studia il panorama del mobile.</p>
<p><span id="more-1660"></span></p>
<p>Secondo Arieso tra i dieci dispositivi più più usati per la navigazione in rete sono sei smartphone, tre tablet e un ibrido, il cosidetto phablet della Samsung, il Galaxy Note II. Il Michael flanagan, Ceo di Arieso, ha affermato come come l&#8217; arrivo di tablet non-apple sia stato l&#8217; evento più importante per la crescita esponenziale del traffico dati mobile. Gli utenti che utilizzano un tablet per andare in rete sono sumerosissimi, se si pensa che nella top ten, che comprende anche gli smartphone, ci sono i re del mercato: il Samsung Galaxy Tab 2, l&#8217; iPad e l&#8217; iPad 2. La posizione elevata del Samunsung Galaxy Note II ha mostrato inoltre come gli utenti non abbiano ancora compreso il concetto di phablet; piuttosto tendono a considerarlo uno smartphone &#8220;più grande&#8221;, ma comunque della famiglia dei telefoni cellulari.</p>
<p>[...] Tra i telefoni Android, è il Samsung Galaxy S III ad avere la supremazia tra gli Android, rappresentando il più grande consumatore di dati tra gli smartphone con il sistema operativo firmato Google con il 315% di dati consumati rispetto a quanto si consumava quando era in circolazione  l’iPhone 3G. L’iPhone 5 è invece il leader assoluto con il 414% dei dati consumati, sempre tenendo presente le prime cifre di rilevazione fatte al tempo dell’iPhone 3G. Secondo Arieso i possessori di iPhone 5 sono i più grandi consumatori di traffico dati con un 50% in più di chi ha un iPhone 4S e quattro volte rispetto ai possessori di un iPhone 3G.</p>
<p>[...]</p>
<p>Un dato importante è rappresentato dal fatto che il 40% del totale del traffico dati viene consumato solo  dall’1% dei dispositivi mobili. Questa bassa percentuale può essere vista come una necessità di adeguare infrastrutture cellulari allargandone il raggio di adozione. La nuova sfida al digital divide oggi sarebbe questa: ammodernare le antenne già esistenti, ampliando l’accesso alla rete veloce alle zone che adesso sono tagliati fuori. La soluzione sarebbe proprio installare un numero più elevato di piccole celle con raggio di qualche centinaio di metri piùttosto che pochi apparati che raggiungo migliaia di chilometri. In questo modo si riuscirebbe ad installare i ripetitori dove servono realmente e non in zone che, anche paesaggisticamente, ne trarrebbero solo svantaggio.</p>
<p><a title="Internet cresce grazie agli smartphone" href="http://www.lastampa.it/2013/01/15/tecnologia/internet-cresce-grazie-agli-smartphone-txOXe0L2DAUv0VP4mCzVvM/pagina.html" target="_blank">lastampa.it</a></p>
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		<title>I loghi di Saul Bass: allora e adesso</title>
		<link>http://www.verdi22.com/news/i-loghi-di-saul-bass-allora-e-adesso/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; difficile cancellare un logo originale di Saul Bass. “Se faccio bene il mio lavoro, l&#8217;identity program  rinnoverà l&#8217;immagine dell&#8217;azienda</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/i-loghi-di-saul-bass-allora-e-adesso/">I loghi di Saul Bass: allora e adesso</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile cancellare un logo originale di <a title="Saul Bass" href="http://www.logosdesigners.com/#saul-bass">Saul Bass</a>.</p>
<blockquote><p>“Se faccio bene il mio lavoro, l&#8217;identity program  <strong>rinnoverà</strong> l&#8217;immagine dell&#8217;azienda e contemporanemente la posizionerà come attuale e resisterà allinvecchiamento”.<br />
— SAUL BASS</p></blockquote>
<p>La vita media di un logo di Saul</p>
<p><span id="more-1626"></span></p>
<p>Bass è di <strong>34 anni</strong>, così afferma Christian Annays nel suo <a href="http://annyas.com/saul-bass-logo-design-then-now/">articolo</a></p>
<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2011/03/saul-bass.jpg"><img title="saul-bass" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2011/03/saul-bass.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a><br />
<small><em>crediti fotografici per la foto Saul Bass <a title="Harrie Verstappen" href="http://www.thelooniverse.com/">Harrie Verstappen</a></em></small></p>
<p>Articolo originale tratto da <a href="http://www.logodesignlove.com/saul-bass-logos?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+logodesignlove+%28Logo+Design+Love%29" target="_blank">Logodesignlove</a></p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/lawrys-logo.jpg" alt="Lawry's logo" /><br />
<a title="Lawry's" href="http://www.lawrys.com/">Lawry’s</a> (originale di Saul Bass in 1959, 3D version sconosciuto)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/alcoa-logo.jpg" alt="Alcoa logo" /><br />
<a title="Alcoa" href="http://www.alcoa.com/">Alcoa</a> (originale design by Saul Bass in 1963, tweaked in 1999)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/celanese-logo.jpg" alt="Celanese logo" /><br />
<a title="Celanese" href="http://www.celanese.com/">Celanese</a> (originale di Saul Bass nel 1965, cambiato nel 200x)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/quaker-logo.jpg" alt="Quaker logo" /><br />
<a title="Quaker" href="http://www.quakeroats.ca/">Quaker</a> (originale di Saul Bass nel 1971, cambiato nel 2010 da <a title="Wallace Church" href="http://www.wallacechurch.com/">Wallace Church</a>)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/minolta-logo.jpg" alt="Minolta logo" /><br />
<a title="Minolta" href="http://www.konicaminolta.com/">Minolta</a> (originale di Saul Bass nel 1978, cambiato nel 2003)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/kleenex-logo.jpg" alt="Kleenex logo" /><br />
<a title="Kleenex" href="http://www.kleenex.com/">Kleenex</a> (originale di Saul Bass nel 198x, cambiato nel 2008 da <a title="Sterling Brands" href="http://www.sterlingbrands.com/">Sterling Brands</a>)</p>
<p><img src="http://www.logodesignlove.com/images/evolution/att-logo.jpg" alt="AT&amp;T logo" /></p>
<p><a title="AT&amp;T" href="http://www.att.com/">AT&amp;T</a> (originale di Saul Bass nel 1986, cambiato nel 2005 da <a title="Interbrand" href="http://www.interbrand.com/">Interbrand</a>)</p>
<p>Altri esempi sul  <a title="Christian Annyas" href="http://annyas.com/saul-bass-logo-design-then-now/">blog di designer Christian Annyas</a>. Secondo Christian la vita media di un logo di Saul bass è di 34 anni.</p>
<p>Altre info e risorse sul designer e regista <a title="Saul Bass" href="http://www.logodesignlove.com/all-about-saul-bass">Saul Bass</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/i-loghi-di-saul-bass-allora-e-adesso/">I loghi di Saul Bass: allora e adesso</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>nuovi media e graphic design</title>
		<link>http://www.verdi22.com/news/nuovi-media-e-graphic-design/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo studio grafico VERDI22 nasce come piattaforma creativa in grado di affiancare le aziende piccole e grandi nella sfida di</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/nuovi-media-e-graphic-design/">nuovi media e graphic design</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="realizzazione-siti-web" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2011/03/realizzazione-siti-web.png" alt="progettazione siti internet" width="693" height="304" /></p>
<p><span id="more-1620"></span></p>
<p>Lo studio grafico <strong><a href="../">VERDI22</a></strong> nasce come piattaforma creativa in grado di affiancare le aziende piccole e grandi nella sfida di progettare e articolare il brand nei media contemporanei.</p>
<p>Ecco alcune indicazioni su come impostare la comunicazione aziendale</p>
<h2>Un buon logo è per sempre</h2>
<p>Un logo semplice, emozionante, chiaro e <strong>memorabile</strong>. E&#8217; la prima forma pubblicitaria che nessuno potrà battere.</p>
<h2>La comunicazione creativa integra il marketing mix.<br />
E spesso si parte da un sito internet</h2>
<p>Prima di un prodotto, o di un servizio, si comunica un&#8217;emozione, un&#8217;impatto che può destare fiducia, affidabilità, certezze e perchè no, simpatia. La comunicazione ben orientata concorre alla costruzione (<strong>branding</strong>) e all&#8217;affermazione (<strong>brand awareness</strong>) del marchio, favorendo il corretto posizionamento di un&#8217;azienda sul mercato di riferimento. Attualmente le imprese che si affacciano per la prima volta sul mercato mondiale iniziano costruendo un sito web (multilingua) attorno a cui strutturano man mano strumenti comnucativi di tutti i tipi (media above the line, stampe, allestimenti, ecc&#8230;)</p>
<h2>Il marketing su internet funziona bene</h2>
<p>Anche noi eravamo un po&#8217; diffidenti ma ci siamo dovuti ricredere</p>
<h2>La cura dei dettagli fa la differenza</h2>
<p>un buon messaggio, chiaro, semplice e curato ha ancora possibilità di farsi spazio.</p>
<h2>Deve essere possibile controllare i risultati.</h2>
<p>Il grande vantaggio di una campagna pubblicitaria correttamente impostata è quello di garantire un follow up dei risultati per orientare in tempo reale gli investimenti marketing.</p>
<h2>Indicizzazione above all.</h2>
<p>I costi di una buona campagna di web marketing possono essere elevati.<br />
oltre alle campagne PPC AdWords ci sono i risultati organici.<br />
Il lavoro di SEO non è divertente ma su internet viene premiata l’accuratezza dei contenuti e la fantasia<br />
Un bel mix di tecniche SEO e di Web Marketing possono portare risultati inaspettati sui siti internet dei clienti.</p>
<h2>Poche scorciatorie e buon contenuto.</h2>
<p>Il lavoro di SEO non è divertente ma su internet viene premiata l’accuratezza dei contenuti e la fantasia</p>
<h2>Un buon design può farvi risparmiare, e anche tanto.</h2>
<p>Le nuove tecnologie di programmazione, stampa e trasferimento consentono di ottenere gli stessi risultati (anzi migliori) con spese minori</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 7 P del Marketing Mix</title>
		<link>http://www.verdi22.com/news/le-7-p-del-marketing-mix/</link>
		<comments>http://www.verdi22.com/news/le-7-p-del-marketing-mix/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 09:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdi22.com/?p=1587</guid>
		<description><![CDATA[<p>Traduciamo l&#8217;articolo di Brian Tracy apparso su  &#8220;Entepreneur&#8221; Occuparsi delle proprie iniziative per il marketing e battere la concorrenza con</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/le-7-p-del-marketing-mix/">Le 7 P del Marketing Mix</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traduciamo l&#8217;articolo d<a href="http://www.entrepreneur.com/article/70824">i Brian Tracy</a> apparso su  &#8220;<em>Entepreneu</em>r&#8221;</p>
<h2>Occuparsi delle proprie iniziative per il marketing e battere la concorrenza con questa semplice formula.</h2>
<p>Di Brian Tracy</p>
<p>Una volta che si ha sviluppato la propria strategia di marketing, c’è una certa “Formula delle Sette P” che si dovrebbe utilizzare per valutare e rivalutare continuamente le proprie attività commerciali. Queste sette sono: prodotto, prezzo, promozione, luogo, imballo, posizione e persone. Poiché i prodotti, i mercati, i consumatori ed i bisogni cambiano rapidamente, bisogna riaggiornare continuamente le sette P per fare in modo di essere al passo e raggiungere così i massimi risultati possibili nel mercato odierno.</p>
<p><span id="more-1587"></span></p>
<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/12/grafica-marketing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1592" title="grafica-marketing" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/12/grafica-marketing.jpg" alt="" width="693" height="413" /></a></p>
<h3>Prodotto</h3>
<p>Per iniziare, abituarsi a guardare il proprio prodotto come se si fosse un consulente di marketing estraneo, aiuta la propria azienda a capire se esso si trova o meno nel giusto business. Farsi domande critiche come, “Il mio prodotto o servizio, o mix di prodotti e servizi attuali, è appropriato ed adatto al mercato ed ai clienti di oggi?”</p>
<p>Ogni qual volta si abbia difficoltà a vendere il quantitativo di prodotti o servizi desiderati, è necessario abituarsi a valutare il proprio operato onestamente e chiedersi, “Questi sono i prodotti o i servizi giusti per i nostri clienti di oggi?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è qualche prodotto o servizio che sto offrendo oggi che, sapendo questo, non lo lancerei di nuovo oggi? In confronto con i miei concorrenti, il mio prodotto o servizio è superiore per qualche aspetto rilevante rispetto ad un qualsiasi altro disponibile? Se sì, qual è? Se no, ci si può impegnare per raggiungere la superiorità in un certo campo? Dovrei già offrire assolutamente questo prodotto o servizio nell’attuale mercato?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prezzo</h3>
<p>La seconda P nella formula è il “prezzo”. E’ importante abituarsi ad esaminare e riesaminare continuamente i prezzi dei prodotti o servizi che si stanno vendendo, per assicurarsi che siano ancora appropriati alle realtà dell’attuale mercato. Certe volte è necessario anche abbassare il prezzo. In altri momenti, potrebbe essere appropriato alzarlo. Molte aziende hanno ritenuto che la proficuità di alcuni prodotti o servizi non giustifichi l’aumento di sforzi e risorse utilizzati per produrli. Alzando i prezzi, potrebbe far perdere un percentuale di clienti, ma quella rimasta genererebbe un profitto per ogni vendita. Questo andrebbe bene per me?</p>
<p>Alcune volte si ha bisogno di cambiare i propri termini e le condizioni di vendita. Altre volte, ridistribuendo (by spreading) il prezzo per una serie di mesi o anni, si potrebbe vendere molto di più di quanto già lo si faccia attualmente, e l’interesse che si andrebbe ad applicare potrebbe bilanciare il ritardo di entrate di denaro più di quanto si creda.</p>
<p>Nel commercio, come nella natura, ogni volta che si fa esperienza della resistenza o frustrazione in qualsiasi parte delle vendite o attività commerciali, bisogna essere aperti a reinventarsi. Essere aperti alla possibilità che la propria struttura del prezzo non sia adatta all’attuale mercato. Essere aperti al bisogno di rivedere i propri prezzi, se necessario, per rimanere competitivi, per sopravvivere e prosperare in un mercato che cambia velocemente.</p>
<h3>Promozione</h3>
<p>La terza abitudine nel marketing e nelle vendite è quella di pensare in ogni momento in termini di promozione. La Promozione comprende tutti i modi di comunicare ai clienti informazioni sui propri prodotti o servizi, e come poi si procederà a metterli in commercio.</p>
<p>Dei piccoli cambiamenti nel modo di promuovere e vendere i propri prodotti, possono portare a radicali cambiamenti di risultato. Persino le piccole trasformazioni nelle pubblicità possono dare vita ad immediati incrementi nelle vendite. I pubblicitari con esperienza possono spesso aiutare a far aumentare il tasso di risposta dalla pubblicità fino al 500%, cambiando semplicemente il titolo in una annuncio pubblicitario.</p>
<p>Ci sono aziende in ogni settore, sia grandi che piccole, che sperimentano costantemente dei modi diversi di pubblicizzazione, promozione e vendita dei loro prodotti e servizi. Ed ecco la regola: qualsiasi metodo di marketing e vendita che si sta utilizzando oggi, prima o poi smetterà di funzionare. Capita che alcune volte si fermerà per ragioni che si conoscono, mentre altre volte saranno sconosciute. In entrambi i casi, alla fine le proprie strategie di marketing e vendita non funzioneranno più, e proprio allora si dovrà dare impulso a nuove vendite, nuovi approcci con la pubblicità ed il marketing, nuove offerte e strategie.</p>
<h3>Luogo</h3>
<p>La quarta “P” nella marketing mix è il “luogo” dove il proprio prodotto o servizio è di fatto venduto. Bisogna abituarsi a rivedere e riflettere sull’esatta locazione in cui i consumatori possono incontrare il rappresentate commerciale. Alcune volte un cambio di luogo può portare ad un rapido aumento nelle vendite.</p>
<p>Si può vendere il proprio prodotto in molti luoghi diversi. Alcune aziende adottano la vendita diretta, inviando i propri rappresentanti per incontrare e parlare personalmente con il potenziale cliente. Altre vendono attraverso il telemarketing. Altre ancora utilizzano i cataloghi o gli ordini per posta. Alcuni vendono tramite le fiere o delle aziende specializzate. Altri vendono in consorzi con degli altri prodotti o servizi simili. Ci sono altre aziende che invece si avvalgono di rappresentanti o distributori dei produttori. Molte aziende sfruttano una combinazione di uno o più metodi insieme.</p>
<p>In ogni caso, l’imprenditore deve fare la scelta giusta circa il posto o la location più comodi al cliente per ricevere le informazioni essenziali utili a prendere una decisione sull’acquisto del prodotto o servizio di cui ha bisogno. Qual è la mia? In che modo potrebbe essere cambiata? In quale altro luogo potrei offrire il mio prodotto o servizio?</p>
<h3>Imballo</h3>
<p>Il quinto elemento nel marketing mix è l’”imballo”. E’ utile imparare ad abituarsi a prendere le distanze e guardare ad ogni elemento visivo dell’imballo del proprio prodotto o servizio, attraverso gli occhi di una potenziale cliente critico. Da ricordare che le persone si creano una prima impressione della propria azienda nei primi 30 secondi, in cui si viene osservati direttamente o attraverso alcuni elementi dell’azienda. Piccoli miglioramenti nell’aspetto esterno o dell’imballo del proprio prodotto o servizio, possono portare ad una reazione completamente diversa da parte dei consumatori.</p>
<p>A proposito dell’imballo della propria azienda, del proprio prodotto o servizio, si dovrebbe pensare in termini globali che il cliente vede, fin dal primo contatto con la propria azienda, tutto il percorso attraverso il processo di acquisto.</p>
<p>L’imballo si riferisce al modo in cui il proprio prodotto o servizio appare esteriormente. Si riferisce però anche al proprio personale, come esso si veste e la sua pulizia. Si riferisce ai propri uffici, le sale d’attesa, le brochure, la corrispondenza ed ogni singolo elemento visivo legato alla propria azienda. Ogni cosa è importante. Ogni cosa aiuta o danneggia.  Ogni cosa influenza la fiducia del proprio cliente nella decisione di avere a che fare o meno con la propria azienda.</p>
<p>Quando IBM iniziò sotto la guida di Thomas F. Watson, Sr., lui concluse molto presto che proprio il 99% del contatto visivo che un cliente vorrebbe avere con la sua azienda, almeno inizialmente, sarebbe quello tramite rappresentanti della IBM. Poiché IBM vendeva equipaggiamento high-tech relativamente sofisticato, Watson conobbe clienti che avrebbero voluto avere un’alta sicurezza sulla credibilità del rappresentante. Allora egli istituì un codice di abbigliamento ed igiene che divenne un insieme inflessibile di leggi e regolamenti all’interno della IBM.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come conseguenza, si richiese che ogni rappresentate fosse visto come un professionista di tutto rispetto. Ogni elemento del loro abbigliamento – compreso l’abito scuro, la cravatta scura, camicie bianche, taglio di capelli classico, scarpe lucidate, unghie delle dita pulite – ed ogni altra caratteristica, comunicavano un messaggio di professionalità e competenza. Uno dei maggiori complimenti che una persona potesse ricevere era, “Sembri uno della IBM”.</p>
<h3>Posizione</h3>
<p>La prossima P è la “posizione”. Ci si dovrebbe abituare a pensare continuamente su come si è posizionati nei cuori e nelle menti dei propri clienti. Come pensano e parlano le persone di me quando non sono presente? Cosa pensa e dice la gente della mia azienda? Che posizione ho nel mio mercato, per quanto riguarda le esatte parole usate dalla gente quando descrive me ed il mio modo di propormi agli altri?</p>
<p>Nel famoso libro di Al Reis e Jack Trout, “<em>Positioning</em>”, gli autori sottolineano che il fattore critico che determina il proprio successo in un mercato competitivo, è il modo in cui si viene visti e considerati dai propri clienti. La teoria dell’attribuzione dice che la maggior parte dei clienti classifica secondo una singola qualità, sia essa positiva o negativa. Alcune volte è “servizio”. Altre è “eccellenza”. Altre è “ingegneria della qualità”, come nel caso della Mercedes Benz. Altre ancora è “la massimo auto” come per la BMW. In ogni caso, il modo in cui esso sia radicato in profondità nelle menti e nelle prospettive dei propri clienti, determina con che facilità essi compreranno il prodotto o servizio fornito e quanto saranno disposti a pagare.</p>
<p>Bisogna abituarsi a pensare su come si potrebbe migliorare la propria posizione. Iniziando dal decidere quale si vorrebbe ottenere. Se potessi creare un’impressione ideale nei cuori e nelle menti dei miei clienti, quale sarebbe? Cosa dovrei fare in ogni rapporto con un cliente se volessi farlo pensare e parlare in una certa maniera? Quali cambiamenti ritengo necessari sull’attuale modo di relazionarmi col consumatore, in modo da essere visto come la scelta migliore per i consumatori di domani?</p>
<h3>Persone</h3>
<p>L’ultima P del marketing mix è “persone”. Abituarsi a pensare nei panni delle persone all’interno e all’esterno dell’azienda che sono responsabili di ogni elemento della propria vendita e delle strategie ed attività di marketing.</p>
<p>E’ straordinario come molti imprenditori e uomini d’affari lavoreranno estremamente duro per controllare ogni elemento della strategia di marketing e del marketing mix, per poi fare poca attenzione al fatto che ogni singola decisione e politica assunta, deve essere portata avanti da una persona specifica, in un modo specifico. Più importante di tutte le altre cose messe insieme, è la propria abilità nel selezionare, ingaggiare, assumere e conservare le persone adatte, con le competenze ed abilità giuste per il lavoro da fare.</p>
<p>Jim Collins, nel suo libro più venduto “<em>Good to Great</em>”, ha scoperto che il fattore più importante applicato dalle migliori aziende era che, per prima cosa, “facevano salire sull’autobus le persone giuste, e facevano scendere quelle non adatte.” Una volta che queste imprese avevano assunto quelle giuste, il secondo step era quello di “mettere quelle giuste al posto giusto sull’autobus.”</p>
<p>Per avere successo nel business, bisogno abituarsi a pensare nei panni di chi sta proprio per portare a termine ogni compito e responsabilità. In molti casi, non è possibile andare avanti finché non si è riusciti a trovare la persona giusta per poi posizionarla nel posto adatto a lui. Molti fra i migliori piani commerciali mai sviluppati rimangono oggi fermi sugli scaffali, perché le persone che li hanno ideati non sono riuscite a trovare la persona adatta che li mettesse in pratica.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/le-7-p-del-marketing-mix/">Le 7 P del Marketing Mix</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Logo trends 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 11:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Pubblichiamo la traduzione del report annuale dei loghi tratto da Logolounge di Bill Gardner. Inizieremo questa relazione sulle tendenze</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/logo-trends-2012/">Logo trends 2012</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Pubblichiamo la traduzione del report annuale dei loghi tratto da <a href="http://www.logolounge.com/article.asp" target="_blank">Logolounge</a> di <a title="studio grafico e design firm" href="http://www.gardnerdesign.com/index.htm" target="_blank">Bill Gardner</a>.</p>
<p>Inizieremo questa relazione sulle tendenze – decima missiva annuale di LogoLounge – con un richiamo ripetuto ogni anno: Se si sta cercando delle informazioni che indichino il metodo da attuare, non è necessario andare avanti a leggere Inoltre, se si è già sicuri che la reazione nell’osservare tali tendenze è di rifiuto verso ognuna, come fossero novità già superate, si è ugualmente pregati di non proseguire.</p>
<p><span id="more-1375"></span></p>
<p>Sono tante le cose che si possono imparare da qui, ma l’importante è essere alla ricerca di quella giusta. Dopo un decennio di studio sui loghi in ogni parte del mondo (solo 32.000 per questa relazione) posso dire con assoluta tranquillità che il vero beneficio che si trae da uno studio delle tendenze sul design dei loghi è che esse seguono regolarmente determinate traiettorie. Una volta vista la direzione che una certa moda inizia a prendere, e avendo osservato il suo arco e la velocità, è molto più facile capire quale sia la tappa successiva. Questo deve essere preso solo come un suggerimento. Ognuno, ovviamente, può trovare la propria direzione.</p>
<h3>Come Identificare uno Stile</h3>
<p>Siccome mi occupo di esaminare i loghi pubblicati sul sito di LogoLounge, affermo che tre distinte categorie iniziano ad delinearsi. La prima e maggiore è ricca di tendenze che hanno già raggiunto la saturazione. Queste possono essere fornite molto bene e danno un buon servizio ai loro clienti. Una qualsiasi di queste sarebbe stata una candidata perfetta per le relazioni sulle tendenze degli anni passati, ma non aiuterebbe la crescita del nostro campo.</p>
<p>Fra i Leader di quest’anno nella categoria dei design utilizzati fino allo sfinimento, si trovano quelli contenenti uccelli, dinosauri, mostri, persone come alberi, flip book transparenti (in pratica, girevoli o una serie di pagine trasparenti di qualsiasi tipo), fiori di loto trasparenti, frutta, e col motivo ad X (quest’ultimo gruppo, in cui due frecce o linee incrociate formano quattro quadranti, ognuno contenente parole o icone, è stato talmente ripetuto che i designer stessi hanno iniziato a crearne delle parodie).</p>
<p>Un’altra categoria si trova dalla parte opposta dell’universo. Qui, si possono notare due o forse tre loghi caratterizzati uno stile in fermento che promette bene. Ma non vi è ancora massa critica a questo proposito, e certamente nessuna garanzia che questi, in qualche modo, possano maturare in qualcosa di più grande.</p>
<h2>Alcuni Esempi di loghi dal report di quest’anno</h2>
<h3>Twixt</h3>
<p>Questi contengono delle piccole strane interconnessioni fra i punti che suggeriscono collegamento.</p>
<h3>Frantumazione delle Angolature (Angle bombs)</h3>
<p>Questi contengono forme geometriche fortemente angolate, molto spesso triangoli, e solitamente sono caotiche e non hanno simmetria, come un’esplosione centrale che da vita ad una deflagrazione di frammenti della figura stessa.</p>
<h3>Intreccio di Foglie (Leaf amalgams)</h3>
<p>Foglie utilizzate per creare auto, persone, altre foglie, qualsiasi cosa.</p>
<h3>Copia (Copy)</h3>
<p>Questi design usano parole minuscole come componente grafica, ma le parole non si riescono mai a leggere. E’ una composizione, non un testo.</p>
<h3>Penombra (Penumbra)</h3>
<p>Fa pensare all’alone di cerchi di luce colorati e a strati, non molto centrati fra loro.</p>
<h3>Monolito (Monoliths)</h3>
<p>Quadrati o rettangoli visti in prospettiva che sembrano ammucchiarsi.</p>
<p>La terza categoria mostra gli stili sicuri per quest’anno. All’interno di tali gruppi dieci o dodici loghi avranno successo, o come stili completamente nuovi, o perché si sono contraddistinti con successo rispetto alle tendenze già esistente. Una dozzina di loghi possono fungere da piccolo campionamento, ma è proprio il tempo ad aver dimostrato che questo metodo funziona con impressionante precisione. Questi pionieri stanno creando le basi per ciò che sta per arrivare.</p>
<p>Un fatto interessante circa questi stili emergenti: Provengono da un luogo qualunque e da ovunque. Se vogliamo fare un esempio: quando abbiamo iniziato questa relazione, non è stato troppo difficile inquadrare un “look” per Minneapolis. Da quella città potrebbero nascere delle buone idee campione, oppure potrebbero esserci in qualsiasi altro posto degli imitatori che stanno mettendo a punto lo stesso look di base. Questa però non è più la verità: La comunità globale visiva di Internet può far nascere la stessissime idee, che poi si concretizzano simultaneamente in luoghi moto diversi ed anche abbastanza sconnessi fra loro.</p>
<h2>Altri spunti per un progetto</h2>
<h3>Che cos’è?</h3>
<p>Si è iniziata a creare una grande confusione a proposito delle profonde differenze fra loghi, favicon (icona del sito posta accanto all’indirizzo web), pulsanti per le app, ed icone. Per esempio, se si mostra alla maggioranza dei consumatori la favicon di Google, questa verrà identificata come il logo di Google. Ciò, però, non è corretto tecnicamente, ma lo è dal punto di vista intuitivo.</p>
<p>Persino i designer non hanno un’idea precisa al riguardo. Oggi più che mai si creano famiglie di icone e simboli per l’utilizzo nelle apparecchiature elettroniche. Bisogna pensare sempre di più a come riuscire ad inserire la forma di un logo/icona/favicon all’interno di un quadrato molto ristretto e dagli angoli arrotondati. Necessariamente il dettaglio viene a perdersi. La Funzionalità diventa la forza motrice.</p>
<h3>Ritorno dei classici</h3>
<p>Stanno tornando di moda i monogrammi. Le iniziali vengono rifinite e rimescolate. Alcune sono classiche, altre sono contemporanee.</p>
<p>Una possibilità più chiara</p>
<p>Al giorno d’oggi si sta facendo un uso talmente eccessivo della trasparenza nel design dei loghi che, per necessità, anche le scelte dei colori si sono orientate verso quelli più chiari. Il nuovo colore deve essere riconoscibile anche nel punto in cui si mescolano le varie componenti stilistiche: non basta che risulti un semplice miscuglio. A questo proposito, sono stati rivalutati i valori propri del colore.</p>
<p><strong>Anche io</strong></p>
<p>Dribbble ed altri siti portfolio sono ottimi strumenti ma, l’aumento di stili che si assomigliano fra loro, tende ad appiattire (e svalutare) l’illustrazione. Mentre da un parte aumenta l’impegno dei designer per lo stile delle icone, dall’altra essi sono sempre più influenzati dall’illustrazione. In questo modo la saturazione dello stile ha iniziato a riguardare anche il design del logo.</p>
<p><strong>Specchio, specchio</strong></p>
<p>Un avvenimento più positivo dovuto allo stretto collegamento fra design del logo ed illustrazione: Quando emergono degli stili unici in un certo campo, in poco tempo si trasferiscono anche su un altro.</p>
<h3>Relazione sulla Tendenza dei loghi del 2012</h3>
<p>Nel momento della stesura di quest’articolo, ci sono circa 175.000 loghi nel sito LogoLounge. Ogni stile rappresenta centinaia, se non migliaia di ore spese a pensare e confrontarsi per conto di designer provenienti da tutto il mondo. Ne è la prova del loro impegno il fatto che ora sia possibile creare queste relazioni. Perciò, grazie a tutti i designer che hanno contribuito alle Relazione sulle Tendenze per tutto il decennio scorso.</p>
<p>In marcia verso le tendenze…</p>
<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/creazione-logo-1.jpg"><img class=" wp-image-1393 alignleft" title="creazione-logo-1" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/creazione-logo-1.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Famiglie di icone</h3>
<p>I simboli iconografici che hanno un significato universale – proprio come l’uomo stilizzato che attraversa la strada o la donna affissa nei servizi igienici – sono stati per lungo tempo un pilastro del linguaggio grafico. Sono molto utili grazie alla loro immediatezza. Sia le icone sia i loghi vengono usati come una soluzione grafica ridotta alla sua essenza primaria per trasmettere un messaggio, ma c’è sempre stata una linea sottile fra essi, dato che le icone sono volutamente anonime, mentre i loghi non potrebbero essere ancor più personalizzati (o dovrebbero, al massino) (could not be more personalized (or should be, at least)).</p>
<p>Ma, proprio come i simboli, le icone sono talmente diffuse che la probabilità di una loro eventuale transizione dalla funzione di indicatrici a quello di rappresentazione delle aziende, sarebbe naturale. La domanda è: Quando si invia un messaggio, com’è possibile trasmettere il proprio stato d’animo reale utilizzando semplicemente un’icona, mentre in realtà esso è molto più grande?</p>
<p>La soluzione: Fondere più icone insieme attraverso un collegamento invisibile. Unire più messaggi in una singola unità dimostra semplicità e chiarezza d’immagine, ma indica anche la profondità di un concetto. Ciò è possibile nello stesso modo in cui si può esprimere un concetto collegando varie parole all’interno di una frase, e proprio con tale tecnica infatti, i designer usano le icone come se stessero spiegando un rebus nei dettagli. AT&amp;T, ad esempio, utilizza questa tecnica come caposaldo grafico della sua attuale campagna pubblicitaria per Rethink Possible.</p>
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<h3>Collegamenti Invisibili<a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/brand-management-2.jpg"><img class="wp-image-1392 alignleft" title="brand-management-2" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/brand-management-2.jpg" alt="" width="300" /></a></h3>
<p>Dimostrare la forza con dati numerici costruendo un logo composto da vari elementi è una formula di vecchia data. Collegare tali elementi fra loro in maniera concatenata e trasparente, è comunque una novità. Il fatto che tali elementi siano uniti o meno attraverso un’associazione circolare o lineare è irrilevante, dato che il concetto è lo stesso: la Diversità rivela un legame comune e crea sinergia a partire da un’unione più forte. Il Colore viene usato per dimostrare la varietà in questi campioni, e la prova del collegamento, è possibile grazie all’alterazione di tonalità nel punto in cui gli elementi si sovrappongono.</p>
<p>Nonostante non ci siano novità nell’uso delle trasparenze, l’uso crescente di questa tecnica ha raggiunto ora una dimensione critica. La luminosità si ottiene prevalentemente usando colori chiari, puliti e dalla pura cromaticità che, alcune volte, creano a loro volta un arcobaleno di colori. Questi stessi colori chiave vengono probabilmente utilizzati con tonalità più scure o desaturate, così da creare poi delle sovrapposizioni dal carattere opaco. E’ difficile non avere una prospettiva ottimista quando ci si trova di fronte a queste soluzioni luminose.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/3-logo-sito-web.jpg"><img class="wp-image-1379 alignleft" title="3-logo-sito-web" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/3-logo-sito-web.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<h3> Acquerelli</h3>
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<p>Ogni anno, c’è almeno uno stile che fa del suo meglio per riallacciarsi alla creatività umana ed allontanarsi dalla tecnologia. E, che l’obbiettivo venga raggiunto con un pennello rosso in setole di zibellino o con un filtro digitale, l’essenza tattile dell’acquerello si guadagna il suo posto nel lancio dei trend di quest’anno. Più che uno sfondo intessuto, questa tecnica pittorica solitamente definisce il profilo, la forma e contemporaneamente la luminosità del logo. E’ diventato comune in queste soluzioni, ma non obbligatorio, rappresentare l’umidità od una fonte d’acqua.</p>
<p>CooperVision, il terzo maggiore fabbricatore di lenti a contatto al mondo, ha lanciato di recente la sua nuova identità edita da Siegel+Gale. I membri della squadra responsabile per il progetto hanno voluto avvicinare la duplicità della tecnologia all’esperienza tattile ed intima dell’indossare le lenti. Il commento di Howard Belk della Siegel+Gale è stato, “Amiamo l’umanità che riesce a comunicare, la purezza del colore che rende possibile, e come prenda vita negli ambienti digitali ed illuminati.</p>
<h3><strong><br />
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/4-studio-del-logo.jpg"><img class=" wp-image-1380 alignleft" title="4-studio-del-logo" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/4-studio-del-logo.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Patate Fritte</h3>
<p>Chiunque abbia mai camminato divorando un pacchetto di patatine Pringles può “identificarsi” in questa forma, meglio conosciuta nel mondo della geometria come parabola iperbolica. Per poter etichettare l’aspetto della sua forma nel mondo delle identità, la chiameremo patatina fritta, nonostante la forma di ciascuna di esse tenda a variare un po’, soprattutto nel caso delle patatine nel sacchetto. Se vengono appiattite, la maggioranza di queste forme potrebbero assomigliare ad un cerchio od un’ellisse, ma con una lieve piega occupano uno spazio tridimensionale unico.</p>
<p>L’alterazione tramite un uso maggiore dell’inclinazione della superficie per definirne la forma diventa un’azione critica per il successo di queste immagini: Se venissero viste semplicemente con un tono piatto, apparirebbero come la spira di torsione del segno di infinito. C’è invece una certa tensione che pervade questi simboli, come se, liberando questa torsione, si permettesse alla forma di distendersi in un cono piatto. La flessibilità e l’elasticità vengono considerate caratteristiche significative. La possibilità di mostrare contemporaneamente entrambi i lati di una forma che altrimenti sarebbe bidimensionale, dà ancora più opportunità concettuali (proprio come un’eccellente giochetto di prestigio).</p>
<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/5-realizzazione-loghi.jpg"><img class="wp-image-1381 alignleft" title="5-realizzazione-loghi" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/5-realizzazione-loghi.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Anaglifi</h3>
<p>Non si sono mai visti due colori congiunti in una serie di direzioni così universale. Un rosso sfalsato ed un turchese in sovraimpressione può scuotere lo spettatore come fosse una serie di vetri in 3D vecchio stile. Questa tecnica è stata sviluppata inizialmente attorno al 1850, da un francese che voleva creare delle immagini stereoscopiche dimensionali. Oggigiorno, le iterazioni moderne di quest’effetto sovrappongono immagini divergenti e rendono visibile l’una o l’altra a seconda del colore delle lenti selezionate per la visualizzazione.</p>
<p>La comunicazione attraverso questi simboli crea una dicotomia di scelta. E’ abbastanza ovvio che non sono necessari dei vetri speciali per raggiungere lo scopo. Questa tecnica comunica allo spettatore che si può scegliere uno dei due, ma non entrambi. Inoltre essi ricordano che la responsabilità della scelta è proprio dello spettatore. Proprio perché questa è una tecnica innovativa ed interattiva, prevede che la reazione necessiti di alcuni millisecondi in più di attenzione per lo spettatore che ne sta cogliendo le possibilità.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/6-logo-per-azienda.jpg"><img class="wp-image-1382 alignleft" title="6-logo-per-azienda" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/6-logo-per-azienda.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Focus Selettivo</h3>
<p>Le innovazioni digitali e tecniche di oggi permettono a quasi tutti quelli che posseggono una macchina fotografica oppure le applicazioni e software più basilari, di creare delle immagini d’effetto attraverso distorsioni del campo visivo. Gli strati di nitidezza in un’immagine possono diventare sottili come un foglio insieme a tutto il resto, se modificati dalla distorsione o dalla sfocatura. Persino le figure sullo stesso piano possono essere messe a fuoco distintamente (o meno) secondo il desiderio. Non è una sorpresa vedere che questo effetto venga ripreso nel campo dell’identità del design.</p>
<p>Le sottili qualità di sfocatura di questi loghi possono creare un effetto estasiante, attraverso i leggeri contorni della forma che sembrano svanire dentro la superficie. Questa tecnica dà una leggero tocco di onirico, che impegna lo spettatore a dover rivolgere una seconda occhiata per il semplice bisogno di accertarsi che non stia perdendo la vista. Questa nitidezza contrapposta a quella sfocatura è un perfetto esempio dell’imitazione, operata dall’industria del design, di effetti provenienti da altri settori visivi del mondo commerciale.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/7-loghi-grafici.jpg"><img class="wp-image-1383 alignleft" title="7-loghi-grafici" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/7-loghi-grafici.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Tessuto</h3>
<p>Certamente questo è tutto tranne che nuovo, e sta diventando sempre più diffuso nell’ultimo anno. Queste sono delle toppe grezze che ricordano il sedile di una sedia in canna venuta da un’altra epoca, o forse anche dei micro scatti di un straordinario tessuto. Viene a crearsi un senso di forza od un legame impenetrabile attraverso l’intreccio di trame e concatenazioni. La natura dell’intreccio di questo processo può indicare anche un’unione inseparabile degli elementi.</p>
<p>Il concetto di prendere componenti separate, farle convergere da direzioni opposte ed amalgamarle insieme per creare una forza più grande, è una delle storie più vecchie nell’identità degli stili. Questo concetto è portato al suo massimo visivo quando i fili che vanno a combinarsi sono un assortimento delle varietà del Technicolor. Stranamente, questa tecnica è ottenuta in un modo piatto e bidimensionale: come se fosse la composizione di un nastro. Non sarà perciò una sorpresa se la sua crescita procederà con l’aggiunta di più strati dimensionali</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/8-loghi-vettoriali.jpg"><img class=" wp-image-1384 alignleft" title="8-loghi-vettoriali" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/8-loghi-vettoriali.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Avvolte</h3>
<p>C’è qualcosa in questi design che fa pensare ad un sostanzioso filetto di manzo legato, pronto per essere arrostito. Fortunatamente esso rimarrà unito una volta cotto, poi le corde verranno rimosse, ma c’è sempre la possibilità che possa aprirsi inaspettatamente appena la legatura venga tagliata.</p>
<p>E’ utile in questi loghi la striscia bianca di definizione situata fra gli elementi, sia come agente connettore che separatore. La casualità delle sue linee sembra generare un semplice tocco di vivacità.</p>
<p>Queste linee, che sembrano circumnavigare la forma, danno l’illusione che gran parte di questi loghi sia tridimensionali, purché i colori o le gradazioni utilizzati siano uniformi. Generalmente, l’equilibrio della disposizione della linea fa si che questa forma rimanga su un piano più alto rispetto al semplice scarabocchio di una bambino.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/9-logo-design.jpg"><img class="wp-image-1385 alignleft" title="9-logo-design" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/9-logo-design.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Germoglio</h3>
<p>Il design rivolto alla sostenibilità è un tema perenne, ed i designer continuano a far crescere nuove nicchie – questo nonostante un incombente senso del campo che è stato mietuto a tal punto, da rendere il terreno quasi arido. Questa soluzione si concentra sul momento appena successivo alla semina: quello in cui il seme che è stato piantato apre per la prima volta il suo involucro e si solleva da terra una sottile foglia verde.</p>
<p>Un germoglio è simbolo di inizio di un nuovo ciclo di vita. La forma a spirale di questa crescita è così magnificamente generica: E’ difficile da dire a questo punto se dal seme spunterà un fiore, un albero, una coltura o dell’erbaccia. Semplicemente rappresenta la nascita della natura. E’ un po’ come guardare un uovo che viene crepato e rotto dalla creatura che esso contiene, eppure non essere del tutto sicuri di ciò che sta per uscire. Quell’attimo esatto, si ha la sicura promessa di un nuovo giorno.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/10-logo-web.jpg"><img class="wp-image-1386 alignleft" title="10-logo-web" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/10-logo-web.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Etichetta</h3>
<p>Il 2007 ha segnato l’invasione in campo grafico delle etichette rimovibili che ingannano l’occhio. Questi stratagemmi grafici, solitamente chiamati trasgressori, conservano un posto non trascurabile nell’industria dell’imballaggio, e spesso vengono copiati con scritte del tipo “nuovo e testato” o “30% di detergente in più”. In molte occasioni questi disegni, semplici come una sagoma posta su uno sfondo circolare, danno l’impressione di essere un’etichetta con poca adesione. Essendo molto diffuso nelle interfacce internet e nei disegni, allo stesso modo la proliferazione di questi trasgressori ha raggiunto il livello di saturazione prima del 2010.</p>
<p>Il vecchio falso effetto tattile, che ha completamente terminato il suo percorso, è ora reincarnato come una rivelazione. L’effetto viene incluso in identità nate per rivelare o mostrare un valore interiore, o per sottolinearne la peculiarità. L’ombra rappresentata, che mostra la scollatura dell’etichetta, permette di dare un’occhiata immediata di ciò che sta sotto. DC Comics impiega una serie di soluzioni che, una ad una, svelano le vignette rappresentanti un supereroe sempre diverso.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/11-logo-sito-web.jpg"><img class="wp-image-1387 alignleft" title="11-logo-sito-web" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/11-logo-sito-web.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Sfera intagliata</h3>
<p>Immaginiamo che ci venga richiesto di progettare un logo e, come strumenti, ci vengano affidate una perla di legno e una fine point Dremel. Alcuni di questi loghi mi ricordano dei puzzle sferici in avorio creati in Cina. Questa sfera è stata ricavata mediante un’incisione meticolosa, creando una serie di delicate palline simili al pizzo, che poi sono state poste una dentro l’altra.</p>
<p>Questa è l’idea: prendere una sfera con, ovviamente, punti di luce e d’ombra, ed estrarne fuori una buona parte del contenuto per ricavarne un significato in secondo piano. Questo potrebbe avere la forma di una lettera od una forma dimostrativa di un processo, o persino un trattamento a colori sulle nuove superfici per descrivere uno spirito aziendale.</p>
<p>I consumatori hanno già un’idea precisa della sfera e, nonostante il fatto che immaginino o meno che essa voglia trasmettere un’idea di “globale”, o “immanente”, o “preciso”, riescono comunque a capire che il messaggio di identità viene a crearsi grazie a ciò che non c’è, in contrapposizione a quello che è stato aggiunto</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/12-web-logo.jpg"><img class=" wp-image-1388 alignleft" title="12-web-logo" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/12-web-logo.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>le Apps</h3>
<p>I dispositivi mobili, smartphones e tablet, ed il linguaggio visivo delle applicazioni può sicuramente influenzare il modo di creare l’identità nel prossimo decennio. Ci troviamo in un periodo in cui le differenze fra i loghi, le icone, i simboli, le favicon ed i pulsanti per le app, sono quasi completamente scomparse. Questi elementi sono sempre stati dei “cugini grafici”, ma ciò che si è creato dalla loro fusione è una serie di alterazioni nelle soluzioni, che quindi non corrispondono più ai tipici modelli aziendali. Questi sono dei pulsanti per le app o dei loghi? I designer si sono impegnati a creare delle identità per entità che possono esistere solo nel mondo virtuale. Se un simbolo deve presentarsi prima di tutto su un menu per un dispositivo mobile, bisogna ideare un logo da mettere poi su un pulsante, o è meglio unire le due soluzioni fin dall’inizio? Per un pulsante è obbligatorio usare il gergo visivo brillante e riflettente e, se lo si fa, quell’effetto è parte del logo finale o appare solamente quando il simbolo viene usato a quello scopo? Mi aspetto di vedere che compariranno molti altri di questi loghi per applicazione visualizzabili a dispositivo spento (appearing off-device) in circostante incredibili.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/13-loghi-imola.jpg"><img class=" wp-image-1389 alignleft" title="13-loghi-imola" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/13-loghi-imola.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Motivo a scacchiera</h3>
<p>Gli appassionati di queste relazioni vedranno delle somiglianze fra questi loghi e quelli di Bucky o della Pixel di due anni fa. Questo è un perfetto esempio di analisi del progresso di uno stile verso una direzione che dimostra che i designer stanno crescendo e non copiando. Spesso le singole componenti condividono una gamma di colori comune che crea l’effetto di sovrapposizione e trasparenza.</p>
<p>La varietà di fantasie ispirate al mosaico, dalle più complesse a quelle più semplici, è stata creata con un bassissimo numero di elementi. A prescindere dalla loro impressionante bellezza, questi loghi trasmettono un’idea di forza numerica; la combinazione di elementi crea una somma maggiore delle parti. Questi simboli rappresentano una natura scientifica basata sulla matematica e sulla sicurezza data dalla precisione e dall’accuratezza.</p>
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<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/14-logo-bologna.jpg"><img class="wp-image-1390 alignleft" title="14-logo-bologna" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/14-logo-bologna.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Archi in Torsione</h3>
<p>Di solito la geometria era semplice quando era composta di soli cerchi, triangoli e quadrati. Potevano esserci anche alcune forme un po’ strane, ma sono sicuro che quelle principali non erano più di una dozzina. Poi è comparsa questa figura, ed è diventata la base grafica del giorno. Assomigliando, per certi aspetti, allo stile della Patata Fritta, può sembrare un rettangolo che è stato ruotato di 90 gradi e curvato allo stesso tempo. Potrebbe essere un maccherone con la lunghezza delle fettuccine.</p>
<p>Senza trasparenza o gradazione, questa è una forma molto stimolante da ricreare graficamente in un mondo bidimensionale. La proliferazione di entrambe le tecniche nel design del logo ha dato vita ad un mondo di modelli interessanti fin dall’inizio da aggiungere ai propri capisaldi del vocabolario grafico. Questi archi si uniscono per creare un movimento circolare, creando un’essenza dinamica di cambiamento. Anche la torsione stessa ci mostra questo cambiamento, come se si stesse girando una nuova pagina.</p>
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<p><a class="alignnone size-full wp-image-1391" title="15-logo-personalizzato" href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/15-logo-personalizzato.jpg"><img class=" wp-image-1391 alignleft" title="15-logo-personalizzato" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/15-logo-personalizzato.jpg" alt="" width="300" /></a></p>
<h3>Serie Cugine</h3>
<p>Nella relazione dell’anno scorso si è notata una diffusione dei loghi in serie. Sebbene essi appartenessero ad uno stesso gruppo, ognuno differiva per stile e contenuto. Quest’anno si trova allo stesso modo una proliferazione, ma con dei cambiamenti riguardanti la superficie o la tecnica usata per tracciare il logo. Ognuno di questi appartiene ancora alla stessa famiglia, ma le variazioni rendono i singoli molto meno fratelli e più cugini.</p>
<p>I cambiamenti applicati per queste serie possono presentare variazioni irrilevanti, oppure far parte di una precisa matrice che aiuti a distinguere o trasmettere delle informazioni specifiche. Qualunque sia il piano o l’idea da creare, un sistema flessibile e che conserva la diversità permette una rapida identificazione, ma si riconosce nella necessità di opporsi all’uguaglianza. Ciò può dare longevità ad un programma ideato per creare equilibrio mentre i consumatori prendono confidenza con esso, eppure cambia col variare dello stile, attraverso modifiche della superficie e tecniche.</p>
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<h3>Chi è Bill Gardner</h3>
<p>Bill Gardner è il titolare di <a href="http://www.gardnerdesign.com/index.htm" target="_blank">Gardner Design</a> e creatore di LogoLounge.com: un sito unico in cui i membri possono postare in tempo reale le loro nuove creazioni di loghi; studiare il lavoro degli altri; cercare nel database per nome del designer, tipo di utente, ed altre caratteristiche; imparare da articoli e news scritte in esclusiva per i logo designer; e molto altro ancora. E’ possibile contattare Bill al suo indirizzo bill@logolounge.com.</p>
<p>Courtesy of <a title="studio grafico e design firm" href="http://www.gardnerdesign.com/index.htm" target="_blank">Bill Gardner</a>.</p>
<p>Traduzione a cura di Riccardo D&#8217;Alessandro ed Emanuele Giovannini</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/logo-trends-2012/">Logo trends 2012</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Valore complessivo Mercati Digitali Consumer 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 09:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stando ai risultati della ricerca, crescono del 14% rispetto al 2011 i mercati digitali consumer in Italia - intesi come</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/valore-complessivo-mercati-digitali-consumer-2012/">Valore complessivo Mercati Digitali Consumer 2012</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stando ai risultati della ricerca, crescono del 14% rispetto al 2011 i mercati digitali consumer in Italia </strong>- intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, basati su piattaforme digitali (pc, tv digitali, mobile) &#8211; e superano quota 16,2 miliardi di euro.</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-1355" title="valore-complessivo-mercati-digitali-consumer-2012-" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/valore-complessivo-mercati-digitali-consumer-2012-1.png" alt="" width="555" height="852" /></p>
<p>Nel dettaglio i tre conmparti E-commerce,Pubblicità su canali digitali e contenuti e servizi digitali.<span id="more-1353"></span></p>
<h3><strong><strong>Ecommerce</strong></strong></h3>
<p>Il valore dell’ ha superato nel 2012 i 9,1 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto al 2011. La quasi totalità del mercato ( 8,9 miliardi di euro) è rappresentata dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su pc. compreso il turismo che, da solo,nel 2012ha generato il 47% dell’ecommerce su pc nel nostro Paese.In aumento quasi tutti i settori merceologici con punte di poco superiori al +30% nel caso dell’abbigliamento.</p>
<p>Crescono in maniera significativa (+143%) le vendite di prodotti e servizi attraverso cellulari .el 2012 il loro valore ha superato i 150 milioni di euro, (prevalentemente grazie ai biglietti per il trasporto aereo e ferroviario) e alle vendite a tempo (ovvero le vendite di prodotti di brand molto noti, prevalentemente in ambito fashion, in campagne della durata di pochi giorni).</p>
<p>Invece, nonostante la sempre maggiore diffusione di internet tv che portano internet sul televisore, non è ancora partito il t-commerce.</p>
<h3><strong>Contenuti</strong> digitali<strong> e servizi</strong></h3>
<p><strong>Circa il 30% del mercato ( 4,9 miliardi di euro) è rappresentato dai contenuti digitali e servizi a pagamento, in crescita del 7% rispetto al 2011.</strong><br />
<strong> I contenuti digitali e servizi su pc crescono di oltre il 20%, trainati dai giochi e scommesse online. ( ruolo trainante per casinò, roulette, blackjack,e poker online ).</strong></p>
<p><strong>Anche i contenuti mobile crescono del 17%, grazie alle app e ai contenuti acquistati navigando dagli utenti smartphone. Grazie a  contenuti innovativi quali giochi e contenuti multimediali come, ad esempio, i video. Continua il calo, invece, dei contenuti più tradizionali, come gli sms di infotainment, i loghi e le suonerie e i servizi di interazione con i media.</strong></p>
<p><strong>Restano stabili i ricavi dalle vendite di abbonamenti premium sulle sofa-tv digitali attestandosi intorno ai 3,2 miliardi di euro. Non aumenta ulteriormente il numero di abbonati, in quanto sembra che il mercato sia giunto a maturazione.</strong></p>
<h3>Pubblicità su canali digitali</h3>
<p>L&#8217;advertising sui canali digitali ha superato quota 2,1 miliardi di euro, pari al 13% del totale mercati digitali.</p>
<p>La pubblicità su pc vale circa 1,3 miliardi di euro, sostenuta da attività di search e di keyword advertising. Interessante la crescita che sta avendo ancora il format del video advertising che, anche quest’anno,é aumentato dell’80%.</p>
<p>Per il mobile advertising, nel 2012 si è registrata una crescita del 50%.<br />
Si è osservato un aumento degli application store e del mobile internet:con il raddoppio del display advertising su applicazioni e mobile site e del keyword advertising. I formati innovativi diventano, quindi, una parte sempre più significativa del mercato complessivo.</p>
<p>Cresce di oltre il 18% la pubblicità sulle sofa-tv digitali attestandosi a circa i 740 milioni di euro nel 2012 e facendo registrare così un buon risultato in un periodo difficile per l’economia in generale.<br />
La crescita complessiva della pubblicità sul digitale avviene in contrasto con il calo della pubblicità sui canali tradizionaliCon il costante incremento di share, i nuovi canali digitali, più segmentati e tematici rispetto ai canali tradizionali (ex analogici), iniziano ad avere una buona raccolta pubblicitaria, anche se non sufficiente a compensare le perdite sui “vecchi” canali.</p>
<p><strong><a href="http://affaritaliani.libero.it/mediatech/addio-vecchia-internet101012.html" target="_blank">Fonte: affariitaliani</a></strong></p>
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		<title>Previsioni di Mercato Acquisto Tablet e Smartphones dell&#8217;Osservatorio Smau</title>
		<link>http://www.verdi22.com/news/previsioni-utilizzo-siti-web-con-smartphones-tablet/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 17:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Osservatorio SMAU – School of Management Politecnico di Milano illustra la ricerca su “Mercati Digitali Consumer e Nuova Internet”. “La</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/previsioni-utilizzo-siti-web-con-smartphones-tablet/">Previsioni di Mercato Acquisto Tablet e Smartphones dell&#8217;Osservatorio Smau</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="sub-title-single">
<div><a title="Osservatorio-smau-presentazione-innovazione-tecnologica" href="http://www.smau.it/milano12/schedules/convegno-di-presentazione-dei-risultati-dellosservatorio-canale-ict/"> Osservatorio SMAU </a>– School of Management Politecnico di Milano illustra la ricerca su “<strong>Mercati Digitali Consumer e Nuova Interne</strong>t”.</div>
</div>
<p><em>“</em><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/dati-audiweb-testate-on-line-giornali-copia.png"><img class="alignnone  wp-image-1343" title="dati audiweb testate on-line-giornali copia" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/dati-audiweb-testate-on-line-giornali-copia.png" alt="" width="693" height="864" /></a><em>La diffusione di Smartphone, Internet TV e Tablet esploderà nel corso dei prossimi 3 ann</em>i – afferma Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. “<em>Le stime per il 2012 sul mercato italiano parlano di oltre 32 milioni di Smartphone, 2,5 milioni di Internet Tv e 2,9 milioni di Tablet che cresceranno rispettivamente a quasi 50 milioni, 11 milioni e 12 milioni nel corso del 2015”.<span id="more-1342"></span></em></p>
<p><strong>mercati digitali consumer sono cresiucti del 14%</strong> in Italia cioè la totalità del mercato rivolto al consumatore finale, che funziona unicamente su piattaforme digitali (Pc, Tv digitali, Mobile) – superando i 16,2 miliardi di Euro di fatturato.</p>
<p>In questa infografica abbiamo illustrato la tendenza di acquisto dei nuovi strumenti mobile per internet. Di fattogli utenti consulteranno sempre più i<strong> siti internet</strong> su <strong>smartphone come Iphone e Samsung Galaxy e tablets</strong> come Ipad e Android</p>
<p>Fonte:  <a title="Visualizza tutti gli articoli in Approfondimenti" href="http://www.ipaditalia.com/category/approfondimenti" rel="category tag">La Stampa</a></p>
<p>Illustrazione a cura di <a title="Studio grafico e siti internet" href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/previsioni-utilizzo-siti-web-con-smartphones-tablet/">Previsioni di Mercato Acquisto Tablet e Smartphones dell&#8217;Osservatorio Smau</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Chi legge i giornali on-line?</title>
		<link>http://www.verdi22.com/news/chi-legge-i-giornali-on-line/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dati Audiweb gennaio-luglio 2012 Relativo alle maggiori testate giornalistiche Da tempo le testate giornalistiche di tutto il mondo sperimentano nuove</p><p>L'articolo <a href="http://www.verdi22.com/news/chi-legge-i-giornali-on-line/">Chi legge i giornali on-line?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.verdi22.com">Verdi22</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/dati-audiweb-testate-on-line-giornali.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1298" title="dati audiweb testate on-line-giornali" src="http://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2012/10/dati-audiweb-testate-on-line-giornali.png" alt="dati audiweb testate on-line-giornali" width="693" height="1281" /></a></p>
<p><strong>Dati Audiweb gennaio-luglio 2012 Relativo alle maggiori testate giornalistiche</strong></p>
<p>Da tempo le testate giornalistiche di tutto il mondo sperimentano nuove formule vendita vendita di notizie on-line. Cosa puó spingere un utente a pagare un abbonamento?</p>
<p><span id="more-1297"></span>Nessuno per il momento ha trovato la quadratura del cerchio, sembra davvero che tutto si muova attraverso aggregatori e motori di ricerca. Nessun investitore é disposto a pagare le stesse cifre per la pubblicitá sul web, spesso proposte con formule antiquate (banners, sfondi&#8230;) lasciando alle testate tutta la sfida della ricerca degli abbonati.</p>
<p>Nell&#8217;infografica si vedono chiaramente le differenti strategie. Portali onnicomprensivi per Repubblica e Corriere, per aggregare quanti lettori possibili. Taglio più mirato per le altre redazioni come La Stampa e il Giornale.</p>
<p>Fatto sta che per il momento senza carta stampata non si acquisisce autorevolezza (vedi Fatto e Pubblico) e per il momento gli esperimenti solo on-line come Il Post o Linkiesta non sono riusciti ad affermarsi nel grande pubblico. Siamo curiosi per vedere le novitá portate dall&#8217;Huffington Post diretto da Lucia Annunziata</p>
<p>Rimane il problema del rilevamento dati, talmente impreciso che Audiweb mette le mani avanti su possibili bachi. Come tenere conto della diffusione tramite social network e aggregatori?</p>
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