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	<title>News Archives - Studio Verdi22</title>
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	<description>Creative Strategy</description>
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		<title>Brand engagement: l&#8217;ascesa dei branded cafè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2024 06:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un articolo di Katie Deighton per il Wall Street Journal, viene analizzata l'evoluzione delle strategie di marketing attraverso la creazione di caffè e spazi pubblici di marca. Questa tendenza non riguarda solo le vendite a breve termine, ma mira a consolidare un posizionamento stabile del marchio nella mente dei consumatori. Capital One è un  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un articolo di Katie Deighton per il Wall Street Journal, viene analizzata l&#8217;evoluzione delle strategie di marketing attraverso la creazione di caffè e spazi pubblici di marca. Questa tendenza non riguarda solo le vendite a breve termine, ma mira a consolidare un posizionamento stabile del marchio nella mente dei consumatori.</p>
<p>Capital One è un esempio significativo con i suoi 56 caffè in 18 Stati. Questi spazi, come quello vicino a Macy&#8217;s a Midtown Manhattan, offrono un ambiente accogliente per gruppi diversi, dagli studenti ai turisti. Qui l&#8217;obiettivo principale non è vendere prodotti bancari, ma favorire un&#8217;atmosfera rilassata in cui il marchio possa essere vissuto in modo organico. Questa iniziativa indica un passaggio da tattiche di vendita aggressive a una forma più sottile di presenza del marchio e di coinvolgimento della comunità.</p>
<p>Allo stesso modo, il locale di Mud\Wtr a Santa Monica reimmagina il concetto di caffè combinandolo con uno studio di mindfulness e uno spazio di lavoro, riflettendo l&#8217;attenzione del marchio per il benessere e gli stili di vita alternativi. Questo spazio, oltre a servire le alternative di caffè a base di funghi, funge anche da quartier generale dell&#8217;azienda, rendendo meno netti i confini tra spazio operativo e marketing.</p>
<p>Il marchio di moda Aviator Nation si è avventurato nel regno della musica e delle esperienze comunitarie. Dopo il successo del loro locale di Malibu, stanno aprendo un secondo spazio per la musica dal vivo a Nashville. Questi locali sono stati progettati non solo come spazi di vendita, ma come esperienze coinvolgenti del marchio, in linea con l&#8217;etica del marchio di creare spazi piacevoli e incentrati sulla comunità.</p>
<p>L&#8217;articolo sottolinea la tendenza crescente dei marchi a investire in questi &#8220;terzi luoghi&#8221;: spazi che non sono la casa o il posto di lavoro, ma servono come punti di ritrovo comuni. Questa strategia è sempre più rilevante nell&#8217;attuale era del lavoro a distanza e dello stile di vita ibrido. L&#8217;attenzione si concentra sulla creazione di un&#8217;esperienza di marca che risuoni con la comunità, offrendo più di un semplice prodotto o servizio.</p>
<p>Tuttavia, questa strategia comporta dei rischi. La chiusura della Cadillac House da parte di General Motors e della Mini A/D/O di BMW a causa di vari problemi sottolinea le incertezze di questo approccio di marketing. Ma nonostante queste sfide, il trend esiste nel tentativo di creare una presenza stabile dei brand nella vita di tutti i giorni, puntando a costruire relazioni durature con i loro clienti attraverso questi spazi unici ed esperienziali.</p>
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		<title>Vantaggi dell&#8217; IA e del Machine Learning sulle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 14:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fonte dell'articolo: Sailpoint Mentre ci addentriamo nel mondo della tecnologia e della digitalizzazione, è importante comprendere i vantaggi di ciò che abbiamo davanti. L'intelligenza artificiale (IA) e il machine learning (ML) sono alla base di un approccio completamente nuovo alla gestione delle nostre aziende. Ora abbiamo gli strumenti per abbracciare questa frontiera digitale, dalla lotta  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte dell&#8217;articolo: Sailpoint</p>
<p>Mentre ci addentriamo nel mondo della tecnologia e della digitalizzazione, è importante comprendere i vantaggi di ciò che abbiamo davanti. L&#8217;intelligenza artificiale (IA) e il machine learning (ML) sono alla base di un approccio completamente nuovo alla gestione delle nostre aziende. Ora abbiamo gli strumenti per abbracciare questa frontiera digitale, dalla lotta alle minacce informatiche al miglioramento del modo in cui ci rivolgiamo ai clienti.</p>
<p>Secondo uno studio di McKinsey &amp; Company, il 50% delle aziende ha adottato l&#8217;IA in almeno una funzione aziendale. L&#8217;IA e il machine learning hanno il potere di far tornare le ore di lavoro nella vostra giornata, se sapete come sfruttarli.</p>
<p><a href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/machinelearning.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6351 aligncenter" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/machinelearning.jpg" alt="" width="1980" height="1131" /></a></p>
<h3>Come l&#8217;IA e il machine learning lavorano insieme</h3>
<p>Sappiamo che l&#8217;intelligenza artificiale e il machine learning sono inestricabilmente legati, ma come? L&#8217;intelligenza artificiale si riferisce alla scienza che si occupa di addestrare le macchine a svolgere compiti umani. Definita negli anni &#8217;90, questa tecnologia in evoluzione mira a imitare il modo in cui il nostro cervello umano interagisce e raccoglie informazioni dal mondo che ci circonda. Mentre l&#8217;IA è la scienza più ampia, il machine learning si riferisce al sottoinsieme specifico dell&#8217;IA che addestra una macchina ad apprendere.</p>
<p>Cercando schemi e traendo conclusioni sui dati, i modelli di machine learning possono stabilire artificialmente un punto di vista. Invece di scrivere un codice che dice alla macchina esattamente come pensare, ora possiamo semplicemente porre le domande giuste e lasciare che il computer calcoli. Una volta che l&#8217;algoritmo di apprendimento automatico comprende tutti i dati disponibili, è in grado di applicare tali conoscenze a nuovi set di dati, aumentando la precisione e le prestazioni.</p>
<p>Sebbene il machine learning utilizzi modelli analitici per far emergere intuizioni sui dati senza che venga prescritto loro cosa pensare, non è l&#8217;unica tecnologia utilizzata. Ecco altri campi secondari dell&#8217;IA che vengono sfruttati oggi.</p>
<h3>Deep learning</h3>
<p>Sottoinsieme del machine learning, questa tecnologia IA cambia il modo di concepire il rapporto tra risoluzione dei problemi e analisi. Invece di addestrare il computer a pensare, il deep learning lascia che siano i dati ad addestrare il computer, portando a modelli predittivi che si rafforzano con ogni serie di dati alimentati. Utilizzato più comunemente nelle funzioni di riconoscimento vocale o di identificazione delle immagini, il deep learning non ha bisogno di essere facilitato nell&#8217;organizzazione dei dati. Ad esempio, se una macchina per il deep learning fosse progettata per distinguere un sasso da una palla da baseball, userebbe i neural networks per identificare la caratteristica della cucitura come segno che si tratta di una palla da baseball, invece di essere programmata per cercare quel dettaglio.</p>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="48px">Neural networks</h3>
<p>Il modo più efficace per spiegare i neural networks è pensarle come un cervello umano. Invece di far lavorare insieme i neuroni, queste reti utilizzano nodi interconnessi per identificare le correlazioni all&#8217;interno dei dati grezzi. Situati tra uno &#8220;strato di input&#8221; e uno &#8220;strato di output&#8221;, questi nodi formano una rete di connessioni che interagiscono tra loro per calcolare un output. Più informazioni riceve la rete, più profonda diventa la potenza di calcolo, in modo simile a come si sviluppa il cervello umano.</p>
<h3>Computer vision</h3>
<p>Con l&#8217;introduzione delle fotocamere e delle immagini digitali, questo sottocampo dell&#8217;IA è diventato inevitabile. La computer vision si riferisce alla capacità di identificare ed elaborare accuratamente gli oggetti nel mondo visivo. Il computer può acquisire l&#8217;immagine in diversi modi: attraverso foto o video in tempo reale, come avviene di solito nei software di riconoscimento facciale. Il computer utilizza quindi modelli di apprendimento profondo per elaborare le proprietà dell&#8217;immagine, sulla base di una solida raccolta di immagini pre-etichettate nella sua memoria. Da qui, la computer vision può identificare l&#8217;oggetto.</p>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="48px">Natural language processing</h3>
<p>Come la computer vision, l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale (NLP) esplora il lato uditivo della tecnologia IA. L&#8217;NLP consente ai computer di elaborare, comprendere e produrre il linguaggio umano, colmando il divario tra la comunicazione umana e la comprensione delle macchine. In quanto tecnologia pionieristica nel mondo della linguistica computazionale, l&#8217;NLP alza il tetto delle capacità assorbendo insiemi più ampi di dati sotto forma di variabilità linguistica, accenti o slang. Nel 2021, infatti, circa 3,25 miliardi di persone utilizzeranno la ricerca e gli assistenti ad attivazione vocale in tutto il mondo, quasi la metà della popolazione mondiale.</p>
<p><a href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/AI.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6353 aligncenter" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/AI.jpg" alt="" width="959" height="651" /></a></p>
<h3>Come l&#8217;IA e il machine learning aiutano le aziende</h3>
<p>È comune pensare all&#8217;IA come a qualcosa a cui resistere o di cui preoccuparsi, ma se sfruttata correttamente i vantaggi sono molti. Le aziende possono ottimizzare le operazioni, eliminare i processi manuali e muoversi più velocemente. Secondo Forbes, nel 2021 il 76% delle imprese darà priorità all&#8217;IA e al machine learning rispetto ad altre iniziative IT (Information Technology). Ecco i principali vantaggi.</p>
<h3>Miglioramento della Customer experience</h3>
<p>Forse non c&#8217;è nessuno che riesce a trarre dalla tecnologia IA più vantaggi di quanti ne traggono i clienti . Eliminare il ritardo tra le esigenze dei clienti e le risposte dell&#8217;azienda è diventato possibile grazie ai chatbot automatizzati, alle e-mail attivate e ad altri sistemi di messaggistica personalizzati. Grazie al deep learning e all&#8217;NPL, non è mai stato così facile fornire esperienze tempestive e personalizzate ai clienti. Inoltre, questo sistema alleggerisce i team di assistenza clienti, aumentando l&#8217;efficienza ed eliminando i flussi di lavoro manuali.</p>
<h3>Riduzione degli errori</h3>
<p>Una volta che le fondamenta dell&#8217;IA e dei modelli di automazione sono state stabilite, noterete che gli errori manuali inizieranno a scomparire. Attività correttive come l&#8217;elaborazione dei dati o l&#8217;on-boarding diventano processi in background, non perché non siano più importanti, ma perché non c&#8217;è più bisogno di una supervisione approfondita. I piccoli errori scompaiono semplicemente perché la macchina capisce solo la precisione.</p>
<h3>L&#8217;automazione</h3>
<p>Non si può parlare della velocità dell&#8217;IA e del machine learning senza menzionare l&#8217;automazione. Non c&#8217;è processo aziendale su cui l&#8217;automazione non possa avere un impatto positivo. Da comunicazioni e marketing, all&#8217; on-boarding interno all&#8217;assistenza, questa tecnologia può eliminare le inefficienze da ogni angolo della vostra azienda. Ad esempio, l&#8217;automazione delle vendite aumenta la produttività del reparto del 14,5% e riduce i costi di marketing del 12,2%.</p>
<p>Inoltre, eliminando i flussi di lavoro manuali dall&#8217;organizzazione, si liberano risorse per idee e progetti apparentemente non disponibili. Con l&#8217;automazione, le aziende sostituiscono la minuzia delle piccole attività con la libertà di pensare strategicamente al quadro generale.</p>
<p><a href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/ai-3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6357 aligncenter" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2023/03/ai-3.jpg" alt="" width="848" height="477" /></a></p>
<h3>Processo decisionale</h3>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;IA è sempre stato quello di generare processi decisionali più intelligenti. Non è che non siamo in grado di pensare in modo critico come esseri umani, ma siamo solo limitati nella velocità con cui possiamo elaborare e coordinare montagne di dati. L&#8217;IA si occupa di fornire dati, analizzare le tendenze e prevedere i risultati, eliminando le emozioni umane. È in grado di prendere i dati grezzi e di tradurli in una decisione oggettiva.</p>
<h3>Affrontare problemi complessi</h3>
<p>L&#8217;introduzione del deep learning e del machine learning nella strategia aziendale consente di affrontare problemi più complessi. Queste tecnologie permettono non solo di trovare soluzioni, ma anche su scala. Dai problemi con le operazioni di assistenza clienti alle minacce alla sicurezza informatica, l&#8217;implementazione dell&#8217;IA nella vostra soluzione vi offre un approccio fondamentale che vi fa risparmiare tempo, denaro e risorse.</p>
<h3>Aumentare l&#8217;efficienza operativa</h3>
<p>L&#8217;automatizzazione delle attività più ripetitive e l&#8217;ampliamento delle operazioni con l&#8217;intelligenza artificiale consentono di aumentare immediatamente l&#8217;efficienza dell&#8217;azienda. Volete aprire le linee di assistenza per un orario supplementare? Non dovrete preoccuparvi che i chatbot IA facciano gli straordinari. Siete preoccupati per l&#8217;eccessiva quantità di dati che entrano nel vostro sistema? L&#8217;automazione non si esaurisce mai. Infatti, il miglioramento della produttività aziendale stimato con l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA è del 54%.</p>
<h3>Il futuro dell&#8217;IA e dell&#8217;apprendimento automatico</h3>
<p>Mentre le aziende cercano di scalare ed espandere le loro attività, l&#8217;IA e il machine learning sono strumenti potenti che possono aiutarle a raggiungere più rapidamente questo obiettivo. Inoltre, l&#8217;IA e il machine learning stanno diventando un elemento fondamentale per le aziende che vogliono rimanere competitive all&#8217;interno dei loro settori. Con gli strumenti giusti, l&#8217;azienda migliorerà la soddisfazione dei clienti, ridurrà gli errori e aumenterà l&#8217;efficienza operativa e con il continuo sviluppo delle tecnologie di deep learning, il futuro di questi strumenti sarà sempre più potente.</p>
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		<title>8 affascinanti tendenze nella scelta dei font</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 14:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
		<category><![CDATA[Finance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fonte dell'articolo: 99designs Le tendenze dei font per il 2023 giocheranno un ruolo cruciale nella progettazione grafica. La trama di quest'anno assume la forma di un flashback, in quanto molte delle prossime tendenze dei font si tingono di nostalgia. Molte di queste tendenze sono ispirate da un sentimento di nostalgia per il vecchio stile  [...]</p>
<p>The post <a href="https://www.verdi22.com/it/2023/03/21/il-ruolo-vitale-del-content-marketing-nel-successo-b2b/">8 affascinanti tendenze nella scelta dei font</a> appeared first on <a href="https://www.verdi22.com/it/">Studio Verdi22</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1175.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p style="text-align: right;"><i>Fonte dell&#8217;articolo: 99designs</i></p>
<p style="text-align: right;"><span style="background-color: var(--awb-bg-color-hover); color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);">Le tendenze dei font per il 2023 giocheranno un ruolo cruciale nella progettazione grafica. La trama di quest&#8217;anno assume la forma di un flashback, in quanto molte delle prossime tendenze dei font si tingono di nostalgia. Molte di queste tendenze sono ispirate da un sentimento di nostalgia per il vecchio stile dei caratteri: quindi queste nuove tendenze ci proiettano nel passato come una sorta di flashback.</span></p>
<p>Nonostante il tema comune, la forma della nostalgia varia notevolmente tra queste tendenze: alcuni font puntano a ricordi confortevoli, altri a un futurismo oscuro e altri ancora cercano di recuperare un decoro perduto da tempo.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="1200" height="675" title="font-10_11zon" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3496" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon-200x113.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon-400x225.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon-600x338.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon-800x450.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font-10_11zon.jpg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><p>Questo potrebbe essere il risultato del periodo storico che stiamo vivendo, dominato dal crescente utilizzo di Internet e delle attività online. Questo è il motivo per cui l&#8217;ispirazione del design è meno legata a un periodo: tutte le epoche sono disponibili in formato digitale.</p>
<p>Oltre al tuffo nel passato, i temi di quest&#8217;anno potrebbero derivare anche dalle ansie legate alla guerra russo-ucraina e a un anno di inflazione: in questo senso, il passato diventa un rifugio sicuro in cui rifugiarsi. Qualunque sia la causa, il 2023 si preannuncia come un altro anno dinamico per le tendenze dei font.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. Mall goth fonts</p>
<p>Il termine &#8220;mall goth&#8221; risale alla fine degli anni &#8217;90, durante l&#8217;epoca d&#8217;oro del Nu Metal e l&#8217;ascesa di Hot Topic. La sottocultura goth è uscita dall&#8217;ombra ed è entrata nelle luci fluorescenti dei centri commerciali grazie all&#8217;enfasi posta sulla moda. Ma nel 2020 lo stile ha conosciuto una rinascita virale su TikTok, dove gli utenti hanno abbracciato l&#8217;ironia di una sottocultura commercializzata. Ora la tendenza si è fatta strada nel mondo della grafica, attraverso caratteri che si collocano a cavallo tra il macabro e la moda.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="720" height="360" title="font1" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font1.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3497" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font1-200x100.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font1-400x200.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font1-600x300.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font1.jpg 720w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 720px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>I font mall goth contengono spesso spigoli vivi, forme fumose, composizioni completamente nere e accompagnamenti grafici come filo spinato, catene e teschi. La popolarità di questa tendenza è direttamente collegata alla rinascita del punk nel design grafico, in quanto l&#8217;espressione anti-establishment si sta normalizzando in opposizione all&#8217;austerità economica e ai sistemi politici che la consentono.</p>
<p>La tendenza non è solo un ritorno al passato: questi caratteri incorporano motivi del mondo digitale moderno. Per esempio, il design di Monalida evoca il lato oscuro di Internet attraverso un pezzo di lettering che ricorda il testo captcha. Se cercate il meglio di entrambi i mondi &#8211; lo stile tradizionale con un tocco sottile &#8211; non cercate altro che la tendenza mall goth.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. Liquid chrome</p>
<p>Dopo che i computer non sono riusciti a distruggere il mondo durante l&#8217;anno 2000, le tendenze del design hanno guardato alla tecnologia con rinnovato ottimismo, dando priorità alla grafica 3D emergente per texture e forme. Per il 2023, i designer di caratteri cercano di recuperare quell&#8217;ottimismo facendo rivivere il lettering in stile Y2K, completo di lucentezze metalliche e forme 3D fuse.</p>
<p>Pur avendo origine nel passato, questo stile evoca temi fantascientifici, con metalli oblunghi che sembrano quasi alieni, come una finestra su un mondo fuori dagli schemi. In questo modo, la tendenza esprime il desiderio di sfuggire alle difficoltà del mondo, pur riconoscendo che l&#8217;evasione è una soluzione imperfetta e distorta ai nostri problemi.</p>
<p>Inoltre, poiché questo stile di lettering richiede chiaramente competenze software avanzate, si rallegra del potere della tecnologia informatica, scambiando la tecnofobia per la speranza nel futuro. La tendenza è anche caratterizzata da un mix di realismo e astrazione, in quanto la texture mostra sia un meticoloso rendering 3D che una fluidità informe. In qualche modo, queste lettere riescono a essere disordinate e tecnicamente impressionanti allo stesso tempo, e ciò potrebbe essere una metafora di Internet stessa.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-3 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="669" title="font2" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3498" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2-200x144.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2-400x288.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2-600x432.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2-800x575.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font2.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>&nbsp;</p>
<p>3. Vintage narrow serifs</p>
<p>Mentre l&#8217;anno scorso si è assistito a un grande ritorno dei caratteri arrotondati e spumeggianti, le tendenze dei caratteri per il 2023 vogliono diventare un po&#8217; più adulte. Per farlo, i designer si ispirano al periodo di massimo splendore delle riviste di moda stampate negli anni &#8217;80, quando i tipografi privilegiavano i serif alti e stretti come il Bodoni. Con la pandemia del COVID-19 che ha creato un&#8217;impennata nell&#8217;uso di Internet, molte pubblicazioni si stanno orientando verso il digitale e questa tendenza è un ottimo modo per favorire la familiarità con gli schermi digitali rendendo omaggio all&#8217;epoca d&#8217;oro della stampa.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-4 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="527" title="font3" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3499" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3-200x113.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3-400x227.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3-600x340.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3-800x453.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font3.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><p>&nbsp;</p>
<p>4. Bright red</p>
<p>I caratteri sono comunemente resi in tonalità solide di bianco o nero. Ma per il 2023, il rosso acceso è il colore scelto per molte composizioni tipografiche, in particolare quando si tratta di disegni con vignette retrò e minimaliste.</p>
<p>Il rosso ha un&#8217;associazione intrinseca con frasi importanti, da cui il termine derivato dal dizionario &#8220;red-letter&#8221;, che indica un giorno speciale o significativo. Per questo motivo, il rosso è destinato a essere usato con parsimonia, ma in queste composizioni il rosso è presente dappertutto. L&#8217;estetica minimalista consente ai progettisti di fare un passo avanti: l&#8217;arte dalle linee sottili può supportare colori potenti senza sopraffare l&#8217;osservatore.</p>
<p>Ma soprattutto, questa tendenza abbina l&#8217;energia del colore rosso a personaggi scanzonati, facendone emergere la personalità. Nei fumetti, questi personaggi sarebbero stati stampati in nero, ma il colore rosso più brillante attenua l&#8217;oscurità, incanalando un impulso di fondo verso la positività, l&#8217;eccitazione e la gioia.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-5 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="563" title="font4" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3500" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4-200x121.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4-400x242.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4-600x363.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4-800x484.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font4.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>&nbsp;</p>
<p>5. Font variabili</p>
<p>Sebbene i font siano disponibili in un&#8217;infinita varietà di forme e dimensioni, i singoli font sono forme di lettere statiche e predeterminate, salvate in un file software. Tuttavia, poiché la presenza digitale continua ad avere la priorità per i marchi, un numero sempre maggiore di font del 2023 sta diventando variabile.</p>
<p>Partendo da un carattere di base, le forme delle lettere dei font variabili si trasformano e cambiano per adattarsi a un nuovo contesto. Possono essere animate per allungarsi e schiacciarsi, possono cambiare colore e peso o essere convertite in un motivo. Ma in tutto questo, i font variabili rimangono riconoscibili per il marchio, scegliendo semplici adattamenti piuttosto che trasformazioni drastiche.</p>
<p>Anche se non si tratta necessariamente di un nuovo stile, i font variabili stanno diventando sempre più popolari, e non solo perché sono dei giocosi oggetti da esposizione (anche se questo è certamente un fattore). Con l&#8217;aumento delle tecnologie digitali immersive come la VR, i marchi devono diventare più dinamici e interattivi per coinvolgere il pubblico. Devono anche diventare più divertenti per contrastare la negatività degli eventi mondiali. Ma in fin dei conti, i font variabili evitano che i marchi appaiano arcaici e stantii, dimostrando che possono adattarsi a contesti e circostanze diverse senza perdere la loro identità.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-6 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="153" title="font5" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3501" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5-200x33.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5-400x66.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5-600x99.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5-800x132.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font5.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><p>&nbsp;</p>
<p>6. Font distorti</p>
<p>Lo scopo principale di un font è quello di essere il più chiaro e leggibile possibile, spesso al meglio quando il lettore ne è appena consapevole. Tuttavia, i designer del 2023 propongono caratteri distorti che rasentano la completa illeggibilità.</p>
<p>Si tratta di caratteri tipografici oscurati da immagini sovrapposte o che contengono forme di lettere deformate al di là di ogni riconoscimento. Un vantaggio è che questi caratteri richiedono attenzione, in quanto il lettore deve concentrarsi e utilizzare indizi contestuali per decifrarne il significato.</p>
<p>Ma soprattutto, questa tendenza emana un tono lunatico, la sensazione che le cose non vadano del tutto bene. È per questo che il documentario di Netflix &#8220;Web of Make Believe&#8221; utilizza le distorsioni dei caratteri di sfondo nella sequenza di apertura dei crediti come metafora visiva, alludendo alla narrazione contorta che ci attende. Nel complesso, questa tendenza è più utile nei contesti in cui un progetto può trarre vantaggio dall&#8217;incoraggiare il pubblico a impegnarsi con il testo in modi diversi dalla lettura, come le esperienze interattive e le situazioni in cui la metafora della distorsione è l&#8217;attrazione principale.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-7 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="620" title="font6" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3502" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6-200x133.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6-400x267.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6-600x400.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6-800x533.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font6.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-8"><p>&nbsp;</p>
<p>7. Art Deco revival</p>
<p>Dato che ci troviamo in un nuovo periodo di ruggenti anni &#8217;20, non sorprende che il romanticismo degli anni &#8217;20 stia vivendo un revival nel design. Per le tendenze dei font del 2023, questo significa reinventare il lettering Art Déco.</p>
<p>I caratteri Art Déco erano tipicamente sans-serif alti che bilanciavano linee rette con curve aerodinamiche, ricordando nelle forme i grattacieli e gli zeppelin che caratterizzavano il progresso della civiltà.</p>
<p>Ma i designer del 2023 non si limitano a rigurgitare lo stile, bensì aggiungono il loro tocco contemporaneo ai caratteri Art Déco attraverso le tecniche digitali. Alcuni caratteri ispirati all&#8217;Art Déco conterranno dei glitch quasi computerizzati, mentre altri potrebbero attenuare le loro caratteristiche decorative a favore del minimalismo. Entrambi gli approcci offrono ai marchi un carattere classico ma non datato. In generale, questi font recuperano l&#8217;ottimismo opulento degli anni Venti, di cui c&#8217;era un gran bisogno dopo che la pandemia aveva fatto iniziare male i nostri ruggenti anni Venti.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-8 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="620" title="font7" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3503" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7-200x133.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7-400x267.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7-600x400.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7-800x533.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font7.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><p>8. Mashup iconografico</p>
<p>Sebbene secoli di design del lettering abbiano dimostrato che le stesse lettere e gli stessi caratteri possono essere ridisegnati in un&#8217;infinita varietà di modi, questo non è sufficiente per i designer del 2023. Ecco perché molti font cambiano le lettere stesse, incorporando icone, scarabocchi e forme astratte per font davvero strani ed eclettici.</p>
<p>Gran parte dell&#8217;iconografia qui presente ricorda gli anni &#8217;00, facendo riferimento a tendenze adiacenti come il liquid chrome e presentando al contempo un&#8217;interpretazione più gioiosa dei font distorti. Questi font hanno un aspetto fai-da-te e scrauso, che li fa sembrare giovani e ribelli. Ma anche se infrangono le regole, sono disordinati ed energici, e si presentano come sfacciati piuttosto che distruttivi.</p>
<p>In definitiva, si tratta di caratteri che rifiutano l&#8217;uniformità a favore di collage caotici, in sintonia con un pubblico che ritiene che anche le nostre lettere debbano essere diverse e imprevedibili come il nostro mondo quotidiano.</p>
</div><div class="fusion-image-element " style="text-align:center;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-9 hover-type-none"><img decoding="async" width="930" height="698" title="font8" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8.jpg" alt class="img-responsive wp-image-3504" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8-200x150.jpg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8-400x300.jpg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8-600x450.jpg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8-800x600.jpg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/font8.jpg 930w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 930px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-10"><p>Pronti per le tendenze dei font del 2023?</p>
<p>Nell&#8217;insieme, le tendenze dei font 2023 rappresentano una linea temporale dinamica di stili di lettering storici. L&#8217;Art déco si rifà agli aneliti decorativi degli anni &#8217;20 del secolo scorso. Il rosso acceso colora il lettering allegro delle composizioni di cartoni animati vintage. Le riviste di moda retrò tornano in passerella grazie a serif alti e stretti. E gli angoli bui dei centri commerciali vengono riportati alla luce grazie a font di ispirazione gotica degli anni &#8217;90.</p>
<p>E nel frattempo, i caratteri cromati liquidi, distorti e variabili inscrivono il presente con un taglio lunatico, attraverso font fluidi e in divenire, che rifiutano di essere incasellati. Questi suggeriscono che mentre il passato può darci una direzione, è impossibile sapere quale forma prenderà il futuro.</p>
</div><div class="fusion-sharing-box fusion-sharing-box-1 has-taglines layout-floated layout-medium-floated layout-small-stacked" style="background-color:var(--awb-color2);border-color:#cccccc;--awb-separator-border-color:#cccccc;--awb-separator-border-sizes:0px;--awb-layout:row;--awb-alignment-small:space-between;--awb-stacked-align-small:center;" data-title="Categoria: News" data-description="Fonte dell&#039;articolo: 99designs
Le tendenze dei font per il 2023 giocheranno un ruolo cruciale nella progettazione grafica. La trama di quest&#039;anno assume la forma di un flashback, in quanto molte delle prossime tendenze dei" data-link="https://www.verdi22.com/it/category/news/"><h4 class="tagline" style="color:var(--awb-color8);">Condividi questo articolo, scegli la piattaforma!</h4><div class="fusion-social-networks sharingbox-shortcode-icon-wrapper sharingbox-shortcode-icon-wrapper-1"><span><a href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.verdi22.com%2Fit%2Fcategory%2Fnews%2F&amp;t=Categoria%3A%20News" target="_blank" rel="noreferrer" title="Facebook" aria-label="Facebook" data-placement="top" data-toggle="tooltip" data-title="Facebook"><i class="fusion-social-network-icon fusion-tooltip fusion-facebook awb-icon-facebook" style="color:var(--awb-color8);" aria-hidden="true"></i></a></span><span><a href="https://x.com/intent/post?text=Categoria%3A%20News&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.verdi22.com%2Fit%2Fcategory%2Fnews%2F" target="_blank" rel="noopener noreferrer" title="X" aria-label="X" 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		<title>6 tendenze del Digital Marketing che domineranno i prossimi anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 13:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
		<category><![CDATA[Finance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fonte dell'articolo: Forbes Il digital marketing efficace e di successo è in continua evoluzione per adattarsi a nuovi gusti e preferenze dei consumatori, ma soprattutto alle mutevoli esigenze del mercato. Pertanto, stare al passo con le tendenze del momento diventa sempre più complicato a causa del costante flusso di nuove mode di marketing e dei  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1175.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11"><p>Fonte dell&#8217;articolo: Forbes</p>
<p>Il digital marketing efficace e di successo è in continua evoluzione per adattarsi a nuovi gusti e preferenze dei consumatori, ma soprattutto alle mutevoli esigenze del mercato. Pertanto, stare al passo con le tendenze del momento diventa sempre più complicato a causa del costante flusso di nuove mode di marketing e dei continui aggiornamenti degli algoritmi di Google, i quali cambiano più volte l&#8217;anno, rendendo obsolete le tattiche SEO (Search Engine Optimization).</p>
<p>Dunque, per fidelizzare i propri clienti, accrescere la propria attività e rimanere competitivi nel panorama del mercato di riferimento, è necessario essere perennemente aggiornati su sugli ultimi sviluppi del digital marketing e sui trend d&#8217;impatto più rilevanti. Qui di seguito sono riportati sei dei trend di digital marketing più attendibili previsti per i prossimi cinque anni.</p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element " style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-10 hover-type-none"><img decoding="async" width="1200" height="800" title="digital-mkt1" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1.jpeg" alt class="img-responsive wp-image-3488" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1-200x133.jpeg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1-400x267.jpeg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1-600x400.jpeg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1-800x533.jpeg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-12"><p>① Contenuti Livestream e short-form video</p>
<p>I video sono uno strumento pubblicitario potentissimo che vanta tassi di lead generation e di conversione all&#8217;acquisto molto elevati in confronto alle atre forme di advertising. Tuttavia, anche i video sono soggetti a evoluzione e revisione come tutte le principali tendenze del digital marketing.</p>
<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;indagine condotta da Conviva State of Streaming, il 23% del tempo di visione globale viene speso per guardare contenuti sui social network, prevalentemente Facebook, Instagram e Tik Tok, mentre il restante 77% viene impiegato per guardare contenuti on-demand come serie TV, film, eventi sportivi, etc. Questi dati sono il risultato della cosiddetta FOMO (Fear of missing out), cioè la paura di perdersi o non partecipare a nuovi eventi o esperienze, diffusa specialmente tra le nuove generazioni che vogliono essere sempre i primi a conoscere i nuovi eventi.</p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element " style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-11 hover-type-none"><img decoding="async" width="1200" height="900" title="tiktok" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok.jpeg" alt class="img-responsive wp-image-3490" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok-200x150.jpeg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok-400x300.jpeg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok-600x450.jpeg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok-800x600.jpeg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/tiktok.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-13"><p>La durata di pochi secondi dei video rende sempre più difficile mantenere l&#8217;interesse dello spettatore nei confronti dei beni o servizi pubblicizzati, soprattutto in un mercato in cui il consumatore è continuamente bombardato da ogni forma di pubblicità, che porta di conseguenza a una dispersione dell&#8217;attenzione. Inoltre, va tenuto a mente che le persone sono più propense a non cliccare sui video prodotti e modificati professionalmente in quanto li trovano poco relazionabili e interattivi.</p>
<p>② Maggiore attenzione alla Customer Experience</p>
<p>I consumatori del 2023 desiderano sempre più una costumer experience eccezionale e memorabile, incentrata sulla qualità ma anche sull&#8217;accessibilità economica. Questi due aspetti sono i principali fattori che influenzano il potenziale cliente e impattano fortemente non solo sulla decisione d&#8217;acquisto, ma anche sul grado di soddisfazione del consumatore finale che è fondamentale per trasformare un cliente occasionale in un cliente abituale e fidelizzato.</p>
<p>La funzione tradizionale della tecnologia in questo settore è stata quella di facilitare la semplificazione e di alleviare la frustrazione dell&#8217;utente. Pensiamo ai portali di customer-care online che gestiscono i problemi e l&#8217;assistenza post-vendita o agli algoritmi di raccomandazione che ci aiutano a decidere cosa acquistare. Anche se questi elementi saranno ancora fondamentali nel 2023, il gioco è cambiato e le parole d&#8217;ordine dell&#8217;anno saranno coinvolgimento e interattività.</p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element " style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-12 hover-type-none"><img decoding="async" width="1920" height="1080" title="digital-mkt4" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4.jpeg" alt class="img-responsive wp-image-3491" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4-200x113.jpeg 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4-400x225.jpeg 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4-600x338.jpeg 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4-800x450.jpeg 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4-1200x675.jpeg 1200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/digital-mkt4.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-14"><p>③ I marchi dovranno dimostrare responsabilità</p>
<p>Ad oggi i consumatori sono molto più sensibili alle tematiche sociali e pretendono dalle aziende maggiore responsabilità, integrità e soprattutto trasparenza. Il 41% dei Millennials e il 50% dei Gen Z si dichiarano più propensi a sostenere brand che difendono e supportano delle cause di natura sociale, politica o ambientale.</p>
<p>Alla luce di questi dati, le aziende cercano di dimostrare la propria Corporate Social Resposibility, enfatizzando sui social media le attività, le promozioni, i prodotti e i temi o gli obiettivi per i quali si impegnano. Chiaramente questo non porta ad un aumento immediato delle vendite, ma porta al brand benefici più significativi agli occhi del consumatore e più durevoli nel tempo, contribuendo a migliorarne la reputazione.</p>
<p>④ Tornano gli eventi di persona</p>
<p>Il Covid-19 ha reso impossibile l&#8217;organizzazione di eventi dal vivo per molto tempo, ma le prospettive future sono indubbiamente ottimistiche. Un recente sondaggio condotto da MarTech su un campione di 200 persone rivela che quasi il 50% degli intervistati è estremamente propenso a partecipare a incontri di persona nella prima metà del 2023, mentre per la seconda metà si passa dal 50% all&#8217;80% con un incremento sempre più evidente di ottimismo.</p>
<p>⑤ Gamification</p>
<p>L&#8217;aggiunta di funzioni interattive a un sito web è un modo fantastico per dare ai visitatori più di quello che vogliono, incoraggiarli a esplorare il sito e ottenere informazioni sul vostro pubblico.L&#8217;uso di elementi di gioco nei siti web è noto come gamification e rappresenta una nuova direzione del marketing digitale.</p>
<p>Sebbene si tratti di una semplificazione eccessiva, molte aziende stanno impiegando sempre più elementi di game design per aumentare la fidelizzazione dei clienti, il passaparola e le entrate.</p>
<p>Considerando che l&#8217;80% dei possessori di smartphone gioca con i propri dispositivi mobili, è molto intuitivo comprendere come il gioco possa svolgere un ruolo fondamentale anche per l&#8217;e-commerce. Si pensi, ad esempio, al gioco del Monopoly di McDonald&#8217;s dell&#8217;era pre-digitale. I giocatori dovevano acquistare articoli specifici dal menu per avanzare nel gioco: facile da implementare e al contempo molto efficiente.</p>
<p>L&#8217;interattività e l&#8217;incorporazione di giochi nella strategia pubblicitaria, aumenterà sensibilmente la visibilità del brand.</p>
</div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-image-element " style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-13 hover-type-none"><img decoding="async" width="1200" height="800" title="mcdonalds-monopoly" src="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly.webp" alt class="img-responsive wp-image-3492" srcset="https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-200x133.webp 200w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-300x200.webp 300w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-400x267.webp 400w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-600x400.webp 600w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-768x512.webp 768w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-800x533.webp 800w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly-1024x683.webp 1024w, https://www.verdi22.com/wp-content/uploads/2024/01/mcdonalds-monopoly.webp 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 1200px" /></span></div><div class="fusion-text fusion-text-15"><p>&nbsp;</p>
<p>⑥ Podcast</p>
<p>Una buona implementazione alla strategia di marketing potrebbe essere quella di raccontare la propria storia mediante un podcast, accessibile da un qualsiasi dispositivo con connessione Internet. Per una buona riuscita, è importante selezionare il pubblico che si vuole raggiungere e a seconda di questo target scegliere i contenuti e gli argomenti più inerenti ai loro gusti per incentivare anche la partecipazione e le interazioni.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>2022: Tempo di bilanci</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2022/12/23/bilancio-di-fine-anno-e-auguri-di-natale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bilancio-di-fine-anno-e-auguri-di-natale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 11:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fine dell'anno è ormai vicina ed è tempo di fare un bilancio su tutto ciò che il 2022 ha rappresentato per noi. 🎄 🎅 È stato un anno ricco di sfide e opportunità, eventi, fiere, nuovi progetti e occasioni, che ci hanno fatto crescere come individui e come azienda. Ma soprattutto, il  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1175.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-title title fusion-title-1 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-one"><h1 class="fusion-title-heading title-heading-left" style="margin:0;"></h1></div><div class="fusion-text fusion-text-16" style="--awb-text-transform:none;"><p>La fine dell&#8217;anno è ormai vicina ed è tempo di fare un bilancio su tutto ciò che il 2022 ha rappresentato per noi. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f384.png" alt="🎄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f385.png" alt="🎅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
È stato un anno ricco di sfide e opportunità, eventi, fiere, nuovi progetti e occasioni, che ci hanno fatto crescere come individui e come azienda. Ma soprattutto, il 2022 è stato un anno pieno di persone, di incontri, di mani strette, di sorrisi ricevuti e donati, di momenti ed esperienze di condivisione vera e sincera.<br />
Grazie a tutto lo Staff di Studio Verdi 22 per il lavoro svolto, e a tutti coloro che hanno fatto parte di questa avventura!</p>
<p>A tutti voi, facciamo i migliori Auguri di Buon Natale e di un 2023 ricco di gioia e serenità!<br />
-Lo staff V22 Media</p>
</div><div class="fusion-image-carousel fusion-image-carousel-auto fusion-image-carousel-1 lightbox-enabled fusion-carousel-border"><div class="awb-carousel awb-swiper awb-swiper-carousel" data-autoplay="no" data-columns="3" data-itemmargin="13" data-itemwidth="180" data-touchscroll="no" data-imagesize="auto" style="--awb-columns:3;"><div class="swiper-wrapper awb-image-carousel-wrapper fusion-flex-align-items-center"><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0186-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0168-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0162-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0159-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0160-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0158-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0135-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0132-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0125-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0096-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0102-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div><div class="swiper-slide"><div class="fusion-carousel-item-wrapper"><div class="fusion-image-wrapper hover-type-none"><a data-rel="iLightbox[image_carousel_1]" data-caption="" href="https://verdi22.com/wp-content/uploads/2022/12/DSC_0105-scaled.jpg" target="_self"></a></div></div></div></div><div class="awb-swiper-button awb-swiper-button-prev"><i class="awb-icon-angle-left" aria-hidden="true"></i></div><div class="awb-swiper-button awb-swiper-button-next"><i class="awb-icon-angle-right" aria-hidden="true"></i></div></div></div></div></div></div></div>
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		<title>Modifiche al Codice del Consumo: come adeguare il tuo sito ecommerce</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2022/02/14/modifiche-al-codice-del-consumo-2022-come-adeguare-il-tuo-sito-ecommerce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=modifiche-al-codice-del-consumo-2022-come-adeguare-il-tuo-sito-ecommerce</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 17:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2022 è iniziato con una riforma anche del codice del consumo, dedicata ai siti di commercio elettronico. Si tratta della riforma prevista dal D. Lgs. del 4 novembre 2021, n. 170.<br />
Gli aggiornamenti rafforzano gli obblighi informativi del titolare del sito di commercio elettronico in tema di garanzia legale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2022 è iniziato con una riforma del Codice del Consumo particolarmente importante per il mondo digitale perché impatta sulla operatività di tutti i siti di commercio elettronico.<br />
Stiamo parlando della riforma prevista dal D. Lgs. del 4 novembre 2021, n. 170, in vigore dal 1° gennaio 2022.<br />
La riforma riguarda alcuni profili del rapporto “ecommerce-consumatore” e deve essere ripresa nei termini di vendita del vostro shop online; in difetto, si rischiano contestazioni degli utenti o sanzioni delle Autorità.</p>
<h3><strong>Garanzia legale</strong></h3>
<p>La riforma <strong>rafforza gli obblighi informativi del titolare del sito di commercio elettronico</strong> in tema di garanzia legale.<br />
La garanzia legale è da sempre uno dei diritti più importanti per i consumatori e per questo uno dei primi articoli del nostro blog è stato dedicato proprio a questo ambito (leggi il nostro approfondimento sul diritto di recesso).</p>
<p>In questi anni il legislatore ha riscontrato che l’informativa di molte condizioni generali di vendita era carente sotto diversi profili.<br />
Ha quindi ritenuto di obbligare gli ecommerce a pubblicare una serie di informazioni nei loro termini di vendita.</p>
<p>Proprio per questo motivo, la riforma al codice del consumo prevede che il sito ecommerce debba informare l’utente in merito a:</p>
<ul>
<li>idoneità dei beni alle esigenze del consumatore;</li>
<li>conformità dei beni alla descrizione, a quanto indicato nella pubblicità e nelle comunicazioni post-vendita;</li>
<li>caratteristiche del prodotto venduto.</li>
</ul>
<p>Non solo.<br />
È fatto specifico <strong>divieto di occultare i costi al consumatore </strong>su servizi o beni che sono necessari per usufruire pienamente di quanto acquistato online.</p>
<h3>Codice del Consumo 2022: termini da indicare nelle condizioni generali di vendita</h3>
<p>La riforma introduce nuovi termini in tema di garanzia legale.<br />
Sotto questo profilo, il Codice del Consumo già prevede che il sito ecommerce sia responsabile verso il consumatore di qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene che si manifesti <strong>entro due anni</strong> da tale momento.</p>
<p>Il Codice del Consumo prevede una <strong>presunzione sui difetti di conformità dei beni</strong>.<br />
A seguito della riforma, <strong>la presunzione passa da 6 mesi a 12 mesi</strong>.<br />
Questo significa che i difetti che si manifestano entro 12 mesi dalla consegna si presume che esistessero già al momento della consegna.<br />
La riforma è molto impattante anche con riferimento ai siti di commercio elettronico che vendono prodotti digitali.<br />
Infatti, per essi <strong>la presunzione viene addirittura estesa per tutta la durata della fornitura del prodotto digitale</strong>, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità.</p>
<h3>Più tutela per il consumatore</h3>
<div class="marketing-block marketing-block--light marketing-block--padded">
<p>La riforma rafforza anche i diritti del consumatore.<br />
Rimangono a beneficio del consumatore i rimedi, in caso di difetto di conformità del bene, del ripristino della conformità, così come il diritto di ricevere una riduzione proporzionale del prezzo, oppure di richiedere la risoluzione del contratto alle condizioni previste dal Codice del Consumo.<br />
Anche qui però una importante novità.</p>
<blockquote><p>Il consumatore può rifiutarsi di eseguire il pagamento di qualsiasi parte di prezzo fino a quando il sito di commercio elettronico non adempie ai propri obblighi sulla garanzia legale.</p></blockquote>
<h3>La garanzia convenzionale</h3>
<p>Se le condizioni stabilite nella garanzia convenzionale sono meno vantaggiose per il consumatore rispetto alle condizioni stabilite nella relativa pubblicità, la garanzia convenzionale vincola il venditore secondo le condizioni stabilite nella pubblicità relativa alla garanzia convenzionale.<br />
Ciò vale a meno che la pubblicità associata sia stata corretta prima della conclusione del contratto secondo le stesse modalità, o con modalità simili a quelle in cui è stata resa.</p>
<p>L’obbligo è stato introdotto per cercare di frenare molta pubblicità fuorviante circa i reali benefici per il consumatore offerti dalla garanzia convenzionale.</p>
<h3>Vendita di beni e servizi digitali</h3>
<p>Le norme in vigore dal 1° gennaio 2022 prevedono che il sito ecommerce adempie l’obbligo di fornire il prodotto digitale quando:</p>
<ul>
<li>il contenuto digitale o qualunque mezzo idoneo per accedere al contenuto digitale o per scaricarlo è reso disponibile o accessibile al consumatore e</li>
<li>il servizio digitale è reso accessibile al consumatore o a un impianto fisico o virtuale scelto da quest’ultimo.</li>
</ul>
<p>Le novità incidono anche sui termini di modifica del prodotto/servizio digitale. Infatti, la modifica può avvenire solo:</p>
<ul>
<li>se previsto dalle condizioni generali con una motivazione valida,</li>
<li>la modifica è realizzata senza costi aggiuntivi per il consumatore,</li>
<li>il consumatore è informato in modo chiaro e comprensibile della modifica; o</li>
<li>se la modifica incide negativamente sull’utilizzo del bene o servizio digitale, qualora il consumatore sia informato, con un anticipo ragionevole su un supporto durevole (es.: email), sulle modalità e il momento in cui viene effettuata la modifica e della sua possibilità di recedere dal contratto o circa la possibilità di mantenere il contenuto digitale o il servizio digitale senza tale modifica.</li>
</ul>
<p>In caso di <strong>recesso dal contratto</strong>, il consumatore ha diritto a ricevere il rimborso del corrispettivo pagato.</p>
<h3>I diritti del consumatore sono inderogabili</h3>
<p>Come già accertato dalla prevalente giurisprudenza, <strong>i diritti del consumatore sono inderogabili</strong>.<br />
Questo significa che qualsiasi clausola inserita nei termini di vendita e volta a escludere o limitare i diritti del consumatore a loro danno del consumatore, anche in modo indiretto e tramite l’indicazione della normativa di un Paese non appartenente all’Unione europea, è <strong>nulla</strong>.</p>
<p>Questa circostanza si può verificare anche quando si cerca di sottoporre la legge regolatrice delle condizioni di vendita a una normativa Extra-UE (ciò, con lo scopo di ridurre i diritti del consumatore).<br />
La relativa clausola sarebbe nulla.</p>
<h3>Le sanzioni</h3>
<p>Quando si parla di obblighi legali molto spesso sorge questa domanda: cosa rischio se non mi adeguo?</p>
<p>Pubblicare termini di vendita difformi con gli obblighi imposti dalla riforma integra una “pratica commerciale scorretta”, posto che il sito informerebbe i propri clienti sui diritti ormai non più attuali.<br />
In caso di una verifica della AGCM (l&#8217;Autorità che sanziona i siti ecommerce che violano il Codice del Consumo) il rischio di sanzioni è molto elevato: si parte da un <b>minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 5 milioni di euro.</b></p>
</div>
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		<title>Cookie: dal 9 gennaio scatta l’obbligo di adeguamento</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2022/02/14/cookie-dal-9-gennaio-2022-scatta-lobbligo-di-adeguamento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cookie-dal-9-gennaio-2022-scatta-lobbligo-di-adeguamento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 17:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.verdi22.com/?p=6247</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove Linee Guida sui cookies ed altri strumenti di tracciamento adottati sui siti internet.<br />
L’obiettivo degli aggiornamenti è quello di rafforzare il potere dell’utente sull’uso dei propri dati personali.</p>
<p>The post <a href="https://www.verdi22.com/it/2022/02/14/cookie-dal-9-gennaio-2022-scatta-lobbligo-di-adeguamento/">Cookie: dal 9 gennaio scatta l’obbligo di adeguamento</a> appeared first on <a href="https://www.verdi22.com/it/">Studio Verdi22</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.assoprivacy.eu/cookie-dal-9-gennaio-2022-scatta-lobbligo-di-adeguamento/">Cookie: dal 9 gennaio 2022 scatta l&#8217;obbligo di adeguamento</a> &#8211; Massimo Bruno</p>
<p>Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato (Gazzetta Ufficiale n. 163 del 9 luglio 2021) le Linee Guida sui cookies e altri strumenti di tracciamento adottati sui siti internet (10 giugno 2021), con l’obiettivo di rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo all’uso dei loro dati personali quando navigano on line. ll documento è volto ad aggiornare le indicazioni contenute nel provvedimento n. 229/2014 alla luce delle novità introdotte dal GDPR 679/2016 (<em>in considerazione dell’evoluzione comportamentale degli stessi utenti della rete sempre più orientati alla moltiplicazione delle proprie identità digitali come risultanti dall’accesso a plurimi servizi e funzioni disponibili e, in primo luogo, ai social network</em>), dalle Linee guida dell’European Data Protection Board (EDPB) del maggio 2020 e delle indicazioni che sono emerse dalla consultazione pubblica promossa alla fine dello scorso anno.</p>
<p><strong><u>I Cookie</u></strong></p>
<p>Già il GDPR nel considerando 30 descrive che le persone fisiche possono essere associate a identificativi online prodotti dai dispositivi, dalle applicazioni, dagli strumenti e dai protocolli utilizzati, quali gli indirizzi IP, marcatori temporanei (cookies) o identificativi di altro tipo, quali i tag di identificazione a radiofrequenza, e che tali identificativi possono lasciare tracce nei dispositivi di navigazione ( computers, tablet, smartphone, etc. ) utili per creare profili delle persone fisiche e identificarle.</p>
<p>I browser per la navigazione in internet possono memorizzare i cookie e poi trasmetterli nuovamente ai siti che li hanno generati in occasione di una successiva visita del medesimo utente, mantenendo così memoria della sua precedente interazione con uno o più siti web. I cookie possono memorizzare dati personali, come un indirizzo IP, un nome utente, ID o un indirizzo e-mail, o altre informazioni come le impostazioni della lingua del sito web visitato o informazioni sul proprio dispositivo, oltre a veicolare la pubblicità comportamentale (c.d. “behavioural advertising”) e misurare poi l’efficacia del messaggio pubblicitario.</p>
<p><strong><u>Altri strumenti di tracciamento</u></strong></p>
<p>Il medesimo risultato può essere conseguito anche mediante l’utilizzo di altri strumenti che consentono di effettuare trattamenti analoghi a quelli sopra indicati, tra cui il <em>Fingerprinting</em>,  ossia quella tecnica che permette di identificare il dispositivo utilizzato dall’utente, tecnica utilizzata per finalità di profilazione di cui l’interessato non ha neppure consapevolezza, con la differenza che in questo caso, trattandosi di un identificatore “passivo”, l’utente non dispone di strumenti autonomamente azionabili, dovendo necessariamente far ricorso all’azione del titolare.</p>
<p><strong><u>Classificazione di cookie ed altri strumenti di tracciamento</u></strong></p>
<p>Queste tecnologie possono avere caratteristiche diverse sotto il profilo temporale (di sessione o permanenti), ovvero dal punto di vista soggettivo (proprie o di terze parti). Solitamente si individuano due macro-categorie:</p>
<ul>
<li><em>identificatori tecnici</em>, necessari per il funzionamento del sito web o per erogare il servizio esplicitamente richiesto dal contraente o dall’utente (cfr. art. 122, comma 1 del Codice);</li>
<li><em>identificatori di profilazione</em>, utilizzati per individuare schemi comportamentali utili a modulare la fornitura del servizio in modo sempre più personalizzato nonché inviare messaggi pubblicitari graditi all’utente;</li>
</ul>
<p><strong><u>Obbligo Normativo</u></strong></p>
<p>Secondo quanto previsto dalle linee guida, per l’utilizzo di cookie e degli altri identificatori di tipo tecnico il titolare del trattamento sarà assoggettato al solo obbligo di fornire specifica informativa generale (CD <strong>Privacy Policy</strong>). Per finalità diverse da quelle meramente tecniche potranno, invece, essere utilizzati esclusivamente previa acquisizione del consenso informato dell’interessato, anche in base a quanto già previsto dall’art. 122 del D. Lgs 196/03. Non potranno essere utilizzate tecniche come lo <strong>Scroll Down</strong> (scorrimento della pagina web) in quanto non ritenute idonee a raccogliere i consensi dell’interessato, né le tecniche del <strong>Cookie Wall</strong>, intendendosi con tale espressione un meccanismo vincolante (cd. “take it or leave it”), nel quale l’utente venga cioè obbligato, senza alternativa, ad accettare o negare in blocco tutti gli identificatori, pena l’impossibilità di accedere al sito.</p>
<p>Inoltre, il Garante si sofferma sulla questione della reiterazione delle richieste di consenso. Anche la continua comparsa del banner contenente l’informativa breve può infatti essere invasiva per gli utenti e incidere sulla loro libertà nella prestazione del consenso, portandoli ad accettare trattamenti cui altrimenti non avrebbero acconsentito pur di fare sparire il banner. L’Autorità individua solo alcuni casi in cui sia possibile reiterare la richiesta, ossia quando vi sia una specifica e necessaria finalità informativa dovuta a mutamenti significativi di una o più condizioni del trattamento, quando sia impossibile per il titolare tenere traccia del fatto che un cookie sia già stato installato sul terminale dell’utente (ad esempio quando questi abbia cancellato i cookie memorizzati), oppure quando siano trascorsi almeno sei mesi dalla precedente presentazione del banner. Da ciò necessita che il meccanismo per i consensi da adottare deve essere in grado di memorizzare la scelta effettuata dall’utente pagina per pagina e riproporla solo se mutano le tecnologie adottate.</p>
<p>Per impostazione predefinita (<strong>privacy by Default</strong>), al momento del primo accesso dell’utente a un sito web, nessun cookie o altro strumento diverso da quelli tecnici deve essere posizionato all’interno del suo dispositivo, né che venga utilizzata alcuna altra tecnica attiva o passiva di tracciamento. Nell’eventualità in cui sia prevista la sola presenza di cookie tecnici o altri strumenti analoghi, di essi potrà essere data informazione nella homepage o nell’informativa generale senza l’esigenza di apporre specifici banner da rimuovere a cura dell’utente. Invece, in presenza di strumenti di tracciamento dovrà essere presente un banner tecnologico in grado di rilevare e memorizzare le scelte dell’utente, anche nel rispetto della eventuale granularità del consenso, e una informativa descrittiva delle tecnologie di tracciamento utilizzata (cd <strong>Cookie Policy</strong>) che descriva tali tecnologie, da chi sono fornite, la finalità, le tempistiche di conservazione, l’eventuale invio di dati e/o informazioni intra – extra EU, la base giuridica di tali trattamenti, etc.</p>
<p>I titolari del trattamento che non avessero ancora adempiuto a quanto previsto dalle linee guida avranno tempo sino al <strong><em><u>9 gennaio</u></em></strong> <strong><em><u>2022</u></em></strong> per conformarsi ai principi in esse contenuti.</p>
<p>The post <a href="https://www.verdi22.com/it/2022/02/14/cookie-dal-9-gennaio-2022-scatta-lobbligo-di-adeguamento/">Cookie: dal 9 gennaio scatta l’obbligo di adeguamento</a> appeared first on <a href="https://www.verdi22.com/it/">Studio Verdi22</a>.</p>
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		<title>4 TENDENZE DEI SOCIAL MEDIA DA TENERE A MENTE IL PROSSIMO ANNO</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2019/07/12/4-social-media-trends-to-keep-in-mind-next-year-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=4-social-media-trends-to-keep-in-mind-next-year-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 13:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.verdi22.com/?p=5202</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cortesia LAUREN MORENO Nel bel mezzo delle campagne di marketing del 4° trimestre e della corsa per chiudere il 2018 con il botto, i marketer dovrebbero anche iniziare a guardare al nuovo anno. È un buon momento per fare il punto sulle vostre strategie di social media marketing, per valutare cosa funziona e dove c'è  [...]</p>
<p>The post <a href="https://www.verdi22.com/it/2019/07/12/4-social-media-trends-to-keep-in-mind-next-year-2/">4 TENDENZE DEI SOCIAL MEDIA DA TENERE A MENTE IL PROSSIMO ANNO</a> appeared first on <a href="https://www.verdi22.com/it/">Studio Verdi22</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post-header">
<h2><img decoding="async" class="attachment-eventstation-blog-list size-eventstation-blog-list wp-post-image" style="font-size: 16px;" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-1200x630.jpg" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019.jpg?x32637 1200w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-300x158.jpg?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-768x403.jpg?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-1024x538.jpg?x32637 1024w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-600x315.jpg?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/4-Emerging-Social-Media-Platforms-To-Watch-In-2019-800x420.jpg?x32637 800w" alt="La generazione Z usa le app video" width="1200" height="630" data-wp-pid="1524"></h2>
</div>
<div class="post-content">
<div class="wpsso-rrssb wpsso-rrssb-content">
<p>Cortesia LAUREN MORENO</p>
</div>
<p>Nel bel mezzo delle campagne di marketing del 4° trimestre e della corsa per chiudere il 2018 con il botto, i marketer dovrebbero anche iniziare a guardare al nuovo anno. È un buon momento per fare il punto sulle vostre strategie di social media marketing, per valutare cosa funziona e dove c&#8217;è spazio per migliorare.</p>
<p>Si parla molto di siti di social media emergenti e di dove i marchi dovrebbero investire nel 2019. Purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo per capire chi sarà il prossimo Facebook, Instagram o Snapchat. La decisione di un marchio di investire in una nuova piattaforma di social media è importante. L&#8217;avvio di un profilo sui social media comporta quasi sempre la necessità di aumentare le risorse umane, la creazione di contenuti e il budget pubblicitario.</p>
<p><strong>Come può decidere un social media marketer?</strong></p>
<p>Le decisioni relative alle piattaforme di social media devono essere in linea con gli obiettivi e le tendenze sia all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione sia a livello di settore. Di seguito, diamo uno sguardo alla direzione generale dei social media e al modo in cui quattro piattaforme emergenti affrontano queste tendenze.</p>
<h2>Tendenza n. 1: concentrarsi sulla Generazione Z</h2>
<p>Se la vostra organizzazione non sta già pensando a come coinvolgere la nuova generazione di consumatori, dovrebbe farlo.</p>
<p>Secondo una ricerca di <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-08-20/gen-z-to-outnumber-millennials-within-a-year-demographic-trends">Bloomberg</a>, nel 2019 la Gen-Z supererà i Millennials come generazione più popolosa, costituendo circa il 32% della popolazione totale. Hanno anche un grande impatto sulle decisioni di acquisto. Secondo <a href="https://www.inc.com/marla-tabaka/forget-millennial-purchasing-power-gen-z-is-where-its-at.html">Nielsen</a>, il potere d&#8217;acquisto dei Millennial è stimato in 65 miliardi di dollari, mentre la Gen-Z lo ha già eclissato con un potere d&#8217;acquisto stimato in 100 miliardi di dollari.</p>
<p>Che lo abbiate notato o meno, la Gen-Z ha già lasciato il segno anche sui social media. Desiderano esperienze estremamente personalizzate, ma proteggono anche ferocemente la loro privacy. La generazione Z predilige le <a href="https://www.inc.com/anne-gherini/snap-the-here-and-now-of-marketing.html">piattaforme effimere</a> rispetto ai social media altamente prodotti, cambiando il modo in cui i marketer creano e pensano ai contenuti.</p>
<p>La generazione Z è spesso la prima ad adottare i nuovi siti di social media, scegliendo di passare il tempo sulle piattaforme dove i loro genitori non lo fanno (leggi: Facebook).</p>
<h2><b>Piattaforma di social media che il vostro marchio dovrebbe controllare:</b> <b>Houseparty</b></h2>
<p><a href="https://houseparty.com/">Houseparty</a> è una piattaforma di video chat di gruppo dal vivo che consente di connettersi con i contatti salvati nel telefono tramite una video chat di gruppo. È possibile chattare con un massimo di 8 utenti alla volta. È simile ad altre applicazioni video come Google Hangouts, ma la grande differenza è che non è necessario richiedere di partecipare a una chat. Basta connettersi e si è automaticamente in grado di chattare con chiunque sia connesso.</p>
<div id="attachment_1513" class="wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class="wp-image-1513 size-large" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-1024x543.png" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-1024x543.png?x32637 1024w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-300x159.png?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-768x408.png?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-600x318.png?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z-800x424.png?x32637 800w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/Houseparty-The-platform-to-engage-Gen-Z.png?x32637 1274w" alt="Houseparty, la piattaforma per coinvolgere la Gen-Z" width="1024" height="543" aria-describedby="caption-attachment-1513" data-wp-pid="1513"></p>
<p id="caption-attachment-1513" class="wp-caption-text">Houseparty, la piattaforma per coinvolgere la Gen-Z</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Perché è interessante:</h4>
<ul>
<li>Houseparty è la quarta applicazione di social network più scaricata sull&#8217;App Store di iOS.</li>
<li><a href="https://techcrunch.com/2016/11/21/the-internet-third-place/">Un milione di utenti</a> trascorre 20 milioni di minuti al giorno sulla piattaforma.</li>
<li>Il 60% degli utenti ha meno di 24 anni, quindi è un luogo privilegiato per raggiungere la Gen-Z.</li>
</ul>
<h4>Come possono usarlo i marketer:</h4>
<p>Houseparty non è un mezzo di trasmissione incentrato sulla scoperta di nuovi contenuti. È costruito per le relazioni esistenti e questo potrebbe rendere più difficile l&#8217;inserimento di prodotti. Tuttavia, <em>è</em> un buon posto per i marchi per unirsi alle conversazioni già in corso. I brand potrebbero collaborare con gli influencer per coinvolgerli nelle conversazioni sull&#8217;app o utilizzarla per ottenere informazioni su ciò di cui i giovani consumatori stanno già parlando.</p>
<h2>Tendenza n. 2: l&#8217;ascesa della messaggistica</h2>
<div id="attachment_1514" class="wp-caption alignright">
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1514" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-300x225.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-300x225.jpg?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-768x576.jpg?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-1024x767.jpg?x32637 1024w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-600x450.jpg?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/messaging-app-time-800x600.jpg?x32637 800w" alt="Stima del tempo medio giornaliero trascorso su un'app di messaggistica  " width="300" height="225" aria-describedby="caption-attachment-1514" data-wp-pid="1514"></p>
<p id="caption-attachment-1514" class="wp-caption-text">Stima del tempo medio giornaliero trascorso su un&#8217;app di messaggistica</p>
</div>
<p>Nel 2018, il totale degli utenti attivi mensili delle 4 principali app di messaggistica è salito a <a href="https://www.businessinsider.com/messaging-apps-report-2018-4">4,1 miliardi</a>. E questi utenti passano anche più tempo sulle app. Si prevede che nel 2019 il tempo medio giornaliero che ogni utente trascorre su un&#8217;app di messaggistica sarà di <a href="https://www.businessinsider.com/messaging-apps-report-2018-4">12 minuti</a>.</p>
<p>Poiché i siti di social media diventano più difficili da sfruttare, questa base di utenti molto ampia offre un mercato privilegiato a cui i marchi possono rivolgersi. Dall&#8217;automatizzazione e dal miglioramento del servizio clienti alla promozione delle vendite dirette e alla creazione di relazioni 1 a 1 con i clienti, le app di messaggistica presentano diverse opportunità per i marchi.</p>
<h2>Una piattaforma di social media che abbraccia la messaggistica: Kik</h2>
<div id="attachment_1515" class="wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1515" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik.jpg" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik.jpg?x32637 870w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik-300x193.jpg?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik-768x494.jpg?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik-600x386.jpg?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/kik-800x515.jpg?x32637 800w" alt="Kik, un'applicazione di messaggistica mobile multipiattaforma." width="870" height="560" aria-describedby="caption-attachment-1515" data-wp-pid="1515"></p>
<p id="caption-attachment-1515" class="wp-caption-text">Kik, un&#8217;applicazione di messaggistica mobile multipiattaforma.</p>
</div>
<p><a href="https://goquiq.com/kik-messenger-for-business/">Kik</a> è un&#8217;applicazione mobile multipiattaforma utilizzata per la messaggistica istantanea. È simile a Facebook Messenger o a Snapchat. Gli utenti possono inviare messaggi ai singoli amici e ai gruppi su Kik. Il principale elemento di differenziazione di Kik è la privacy. A differenza di altre app di messaggistica, non richiede un numero di telefono per registrarsi. Gli utenti possono invece mantenere l&#8217;anonimato registrandosi con un nome utente o un&#8217;e-mail.</p>
<h4>Perché è interessante:</h4>
<ul>
<li>Kik è nella <a href="https://www.kik.com/brands/">top ten delle applicazioni</a> per adolescenti negli Stati Uniti.</li>
<li>Kik tiene traccia dei suoi <a href="https://smallbiztrends.com/2017/03/what-is-kik-messenger.html">300 milioni di utenti</a> in base all&#8217;indirizzo IP e all&#8217;età, quindi il targeting per località e fascia d&#8217;età è facile per i marketer.</li>
<li>Gli utenti possono guadagnare (Kik ha una <a href="https://digiday.com/marketing/kik-banking-crypto-based-strategy/">propria criptovaluta</a> chiamata Kin) partecipando a sondaggi sul marchio, condividendo contenuti o svolgendo altre attività sulla piattaforma.</li>
</ul>
<h4>Come possono usarlo i marketer:</h4>
<p>Come per altre piattaforme di messaggistica, l&#8217;API di Kik consente ai marchi di creare bot automatizzati per gestire l&#8217;interazione con i clienti. Marchi come <a href="https://www.kik.com/casestudy/sephora/">Sephora</a> e <a href="https://www.kik.com/casestudy/cnn/">CNN</a> hanno avuto successo con i bot Kik.</p>
<p>Kik consente inoltre agli utenti di impegnarsi con le aziende attraverso l&#8217;opportunità di guadagnare Kin in cambio dell&#8217;esecuzione di un&#8217;azione desiderata dal marchio. I Kin possono poi essere riscattati online attraverso la piattaforma di gifting <a href="https://betakit.com/hawk-incentives-joins-kiks-kin-ecosystem-to-boost-transaction-activity/">Hawk</a>. Questa funzione offre ai marchi un modo per favorire l&#8217;interazione con i consumatori.</p>
<h2>Tendenza #3: Influencer Marketing</h2>
<p>Il settore dell&#8217;influencer marketing vale attualmente più di 1,5 miliardi di dollari e il numero è in crescita. Secondo un recente studio della <a href="https://www.wfanet.org/news-centre/multinational-brands-focus-on-influencer-transparency/">World Federation of Advertisers (WFA)</a>, il 65% dei marchi intende aumentare la spesa per l&#8217;influencer marketing nel 2019.</p>
<p>Non mancano le statistiche sull&#8217;efficacia dell&#8217;influencer marketing e sul motivo per cui i marchi stanno investendo più denaro in questo canale.</p>
<ul>
<li>Il <a href="https://medium.com/@shane_barker/75-influencer-marketing-statistics-that-will-surprise-you-in-2018-b11c39a92b36">70%</a> dei consumatori millennial è influenzato dalle raccomandazioni dei propri coetanei nelle decisioni di acquisto.</li>
<li>Il <a href="http://mediakix.com/2017/03/the-generation-z-statistics-you-should-know/#gs.C62kcck">63%</a> del gruppo G-Z preferisce vedere &#8220;persone reali&#8221; (influencer e coetanei) nelle pubblicità.</li>
<li>Il <a href="https://medium.com/@shane_barker/75-influencer-marketing-statistics-that-will-surprise-you-in-2018-b11c39a92b36">30%</a> dei consumatori è più propenso ad acquistare un prodotto consigliato da un blogger non famoso.</li>
</ul>
<h2><b>Un sito di social media per aiutarvi a capitalizzare l&#8217;influencer marketing: </b><b>Vero</b></h2>
<div id="attachment_1518" class="wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1518" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app.png" sizes="(max-width: 1015px) 100vw, 1015px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app.png?x32637 1015w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app-300x155.png?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app-768x396.png?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app-600x310.png?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/vero-app-800x413.png?x32637 800w" alt="App Vero" width="1015" height="524" aria-describedby="caption-attachment-1518" data-wp-pid="1518"></p>
<p id="caption-attachment-1518" class="wp-caption-text">Vero, un sito di social media che vi aiuta a capitalizzare l&#8217;influencer marketing.</p>
</div>
<p><a href="https://www.vero.co/">Vero</a> si definisce la piattaforma di social media &#8220;autentica&#8221; perché non utilizza un algoritmo per determinare ciò che gli utenti vedono e, almeno per ora, è completamente priva di pubblicità. Vero è simile a Instagram e offre agli utenti la possibilità di condividere tutti i tipi di contenuti con i propri follower, che possono essere classificati come amici, amici stretti, conoscenti o follower.</p>
<h4>Perché è interessante:</h4>
<ul>
<li>Vero è stata lanciata nel 2015, ma non ha visto una crescita massiccia fino a febbraio 2018, quando ha aggiunto più di <a href="http://mediakix.com/2018/03/vero-app-statistics-users-growth/#gs.6Y=qXd4">500.000 utenti in 24 ore</a>.</li>
<li>Si pensa che la crescita della piattaforma sia da attribuire alle <a href="https://geomarketing.com/what-is-vero-and-what-do-marketers-need-to-know-about-it">sfide dell&#8217;algoritmo di</a> Instagram.</li>
<li>È completamente gratuito, ma i proprietari hanno espresso l&#8217;interesse a perseguire un modello di abbonamento in futuro.</li>
</ul>
<h4>Come possono usarlo i marketer:</h4>
<p>Poiché non esiste un algoritmo che determini quali contenuti vengono visti, Vero offre ai marchi e agli influencer una piattaforma organica dove i loro contenuti saranno visti. (Pensate agli inizi di Facebook e Instagram). Questo rende la piattaforma particolarmente allettante per gli influencer che hanno trovato sempre più difficile mantenere la loro presenza su Instagram.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ho scelto Vero per ciò che la piattaforma rappresenta e per la sua attenzione ai creatori e agli utenti. . . È un luogo in cui non devi preoccuparti degli algoritmi e puoi essere libero di esprimere pienamente te stesso&#8221;.<br />
-Christian<a href="https://neoreach.com/vero-everything-need-know/">Collins</a>, 3,5 milioni di follower su IG e oltre 2 milioni di abbonati su YouTube.</p></blockquote>
<p>I marchi interessati a esplorare Vero dovrebbero creare un profilo, incoraggiare i clienti a seguirlo e usarlo come strumento di scoperta per identificare nuovi partner influencer.</p>
<h2>Tendenza n. 4: continua crescita dei contenuti video</h2>
<div id="attachment_1519" class="wp-caption aligncenter">
<p><img decoding="async" class="wp-image-1519 size-large" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-1024x606.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-1024x606.jpg?x32637 1024w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-300x177.jpg?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-768x454.jpg?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-419x248.jpg?x32637 419w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-600x355.jpg?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/video-800x473.jpg?x32637 800w" alt="Entro il 2020, si stima che l'80% del traffico Internet globale sarà attribuito ai video." width="1024" height="606" aria-describedby="caption-attachment-1519" data-wp-pid="1519"></p>
<p id="caption-attachment-1519" class="wp-caption-text">Entro il 2020, si stima che l&#8217;80% del traffico Internet globale sarà attribuito ai video.</p>
</div>
<p>Si stima che entro il 2020 l&#8217;80% del traffico internet globale sarà attribuito ai video. Sia gli operatori di marketing che i consumatori stanno salendo sul carro dei video: l&#8217;87% degli operatori di marketing utilizza i video nelle proprie campagne e il 90% dei clienti afferma che i video li aiutano a prendere decisioni di acquisto<a href="https://mobilemonkey.com/blog/2018/01/video-content-marketing-facts">(Mobile Monkey</a>).</p>
<p>Negli ultimi <a href="https://www.bluecorona.com/blog/video-marketing-statistics-must-see/">30 giorni</a> sono stati caricati sul web più contenuti video online degli ultimi 30 anni di contenuti televisivi. L&#8217;aumento della quantità di contenuti video (tra cui live streaming, vlogging e video prodotti) porterà a una maggiore concorrenza per la distribuzione di tali contenuti sulle principali piattaforme di social media come YouTube, Facebook e IGTV.</p>
<p>Se i video sono una parte fondamentale della vostra strategia per il 2019, potrebbe essere il momento di guardare alla piattaforma emergente <a href="https://www.tiktok.com/?re=m">Tik Tok</a>.</p>
<h2>Piattaforma video di breve durata Tik Tok</h2>
<div id="attachment_1520" class="wp-caption aligncenter">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=PYUnwa7SM70&amp;feature=youtu.be"><img decoding="async" class="wp-image-1520 size-large" src="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-1024x575.png" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-1024x575.png?x32637 1024w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-300x169.png?x32637 300w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-768x431.png?x32637 768w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-600x337.png?x32637 600w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok-800x449.png?x32637 800w, https://cdn.socialmediastrategiessummit.com/wp-content/uploads/2018/11/tiktok.png?x32637 1118w" alt="Tik Tok - piattaforma emergente per i video." width="1024" height="575" aria-describedby="caption-attachment-1520" data-wp-pid="1520"></a></p>
<p id="caption-attachment-1520" class="wp-caption-text">Tik Tok &#8211; piattaforma emergente per i video.</p>
</div>
<p>Precedentemente noto come Musical.ly, Tik Tok si autodefinisce &#8220;una destinazione per i video mobili di breve durata&#8221;. La missione dell&#8217;azienda è quella di rendere tutti creatori e ha costruito una piattaforma che semplifica la creazione e la condivisione di video con effetti speciali, filtri, adesivi e molto altro. I contenuti di Tik Tok hanno un aspetto autentico e non rifinito che li rende molto coinvolgenti per il pubblico più giovane.</p>
<h4>Perché è interessante:</h4>
<ul>
<li>I <a href="https://www.socialmediatoday.com/news/are-short-video-clips-making-a-comeback-through-tik-tok/541201/">download a livello mondiale</a> sono aumentati del 20% negli ultimi tre mesi, mentre quelli statunitensi sono cresciuti del 25%.</li>
<li>Attualmente, Tik Tok detiene il primo posto per i download di applicazioni di social media, battendo Snapchat, Instagram, Facebook e YouTube.</li>
<li>La piattaforma colma il vuoto lasciato dal popolare sito di video Vine.</li>
</ul>
<h4>Come possono usarlo i marketer:</h4>
<p>Nel giugno del 2018, la piattaforma ha annunciato partnership con diversi grandi marchi, tra cui Hearst e NBCUniversal, per la creazione di spettacoli video verticali originali di breve durata. Secondo Tik Tok, <a href="https://www.socialmediatoday.com/news/are-short-video-clips-making-a-comeback-through-tik-tok/541201/">sono in atto piani</a> per sviluppare formati pubblicitari e altri modi per generare entrate da questi contenuti originali.</p>
<p>Tik Tok è ancora agli inizi, ma gli operatori del marketing dovrebbero guardare a questa piattaforma emergente per creare il tipo di video con cui il pubblico più giovane si impegna.</p>
<h4>Quali tendenze sono importanti per la vostra azienda?</h4>
<p>Anche se nessuno sa quale sarà il futuro dei social media, stanno emergendo piattaforme che mirano a soddisfare i desideri e le esigenze dei consumatori di oggi. In qualità di brand, la decisione di quali piattaforme adottare dovrebbe basarsi sulle tendenze del settore più significative per i vostri obiettivi aziendali.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>The post <a href="https://www.verdi22.com/it/2019/07/12/4-social-media-trends-to-keep-in-mind-next-year-2/">4 TENDENZE DEI SOCIAL MEDIA DA TENERE A MENTE IL PROSSIMO ANNO</a> appeared first on <a href="https://www.verdi22.com/it/">Studio Verdi22</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una guida sul branding B2B</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2019/03/22/il-white-paper-del-branding/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-white-paper-del-branding</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2019 09:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gentile concessione di B2B International - by Paul Hague Il marchio è così chiamato in seguito al segno distintivo di proprietà lasciato da un ferro rovente sul bestiame. Non passò molto tempo prima che le aziende intravedessero la possibilità di utilizzare marchi simili per rendere i propri prodotti immediatamente riconoscibili al pubblico di riferimento.  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="posts-content-wrapper">
<div class="posts-meta">
<div class="posts-meta__avatar"><a href="https://www.b2binternational.com/about/about-b2b/meet-the-team/">Per gentile concessione di B2B International &#8211; by Paul Hague</a></div>
<div></div>
<div class="posts-meta__avatar">Il marchio è così chiamato in seguito al segno distintivo di proprietà lasciato da un ferro rovente sul bestiame.</div>
<div class="posts-meta__avatar">Non passò molto tempo prima che le aziende intravedessero la possibilità di utilizzare marchi simili per rendere i propri prodotti immediatamente riconoscibili al pubblico di riferimento. Così è nato il logo.</div>
</div>
<article id="post-8566" class="post-8566 publications type-publications status-publish has-post-thumbnail hentry theme-branding-publications type-white-papers-publications">
<div class="entry-content js--entry-content">
<h2 id="section-1" class="page-excerpt"><strong>Branding B2B</strong>: Cosa significa il termine marchio nei mercati industriali?</h2>
<p>Un marchio è diventato molto più di un logo. Il branding inizia con la coerenza della presentazione che diventa l&#8217;identità di un&#8217;azienda. Al di là di questo, rappresenta un sistema di valori coerente che un&#8217;azienda presenta al mondo e che viene visto come il suo modo di fare le cose. In questa scala di branding, la sfida consiste nel superare i simboli grafici e le metafore per arrivare alla più difficile uniformità culturale che i clienti e i potenziali clienti riconoscono e apprezzano.</p>
<p>Un buon test per verificare l&#8217;uniformità del branding consiste nel raccogliere i biglietti da visita di tutti i dipendenti di un&#8217;azienda e disporli sul tavolo. Fate la stessa cosa con tutti gli articoli di cancelleria, compresi i biglietti di auguri, la carta intestata e le etichette. Mettete sul tavolo tutta la pubblicità e la documentazione di vendita dell&#8217;azienda. Qual è l&#8217;uniformità del layout e della presentazione? Quali immagini variabili comunicano? Le presentazioni hanno un aspetto disordinato e frammentario? Il nemico del branding è la persona con buone intenzioni all&#8217;interno di un&#8217;azienda che crede che il proprio concetto di design, immagine o marchio sia superiore a tutti gli altri. In ognuno di noi c&#8217;è il desiderio di smanettare con i marchi e i layout e quindi, potenzialmente, ognuno di noi è un terrorista del branding. Ogni volta che si vede un marchio buono e forte si può essere certi che dietro di esso ci sarà un campione del marchio che è pronto a essere impopolare, se necessario, per far rispettare le regole del marchio di quell&#8217;azienda.</p>
<div class="custom-html custom-html--further-reading">
<div class="custom-html__left">Il punto di partenza di qualsiasi <a title="Ricerca sulla strategia del marchio" href="https://www.b2binternational.com/research/services/branding-research/brand-strategy-research/">ricerca sulla strategia di brand</a> B2B è capire cosa rappresenta l&#8217;azienda. Qual è il valore più importante che l&#8217;azienda presenta al mondo? Pensate a questo: se l&#8217;azienda è con le spalle al muro, come reagirebbe a un cliente esigente? Ora pensate a ogni contatto con il mondo esterno e chiedetevi se presenta o meno questi valori. Che suono fa quando si risponde al telefono? Quale coerenza di messaggi deriva dall&#8217;aspetto del team commerciale e tecnico? Le auto che le persone guidano quando visitano i clienti, i loro vestiti e le parole che escono dalla loro bocca corrispondono ai valori dell&#8217;azienda? La risposta che un&#8217;azienda dà a un cliente o a un potenziale cliente corrisponde alla posizione che pensa di avere. Questi sono i test acidi che un&#8217;azienda deve applicare per determinare la sua posizione nella scala del branding B2B.</div>
</div>
<div class="pub_img">
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11806 lazyloaded" src="https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller.png" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" srcset="https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller.png 710w, https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller-300x211.png 300w" alt="Scala del marchio B2B" width="710" height="500" data-lazy-src="https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller.png" data-lazy-srcset="https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller.png 710w, https://cdn.b2binternational.com/wp-content/uploads/2013/10/10114113/brand-ladder-smaller-300x211.png 300w" data-lazy-sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" data-was-processed="true" /><strong>Qual è il vostro posto nella scala del branding B2B?</strong></p>
</div>
<p>Per concludere questa domanda sulla definizione di branding, dovremmo considerare per un attimo la differenza tra un prodotto e un marchio. Spesso le due cose si confondono: molte aziende industriali danno nomi ai loro prodotti, credendo che si tratti di marchi riconosciuti dal mercato. Tuttavia, un prodotto è un marchio solo se le persone pensano a immagini e associazioni quando pensano a quel prodotto. La maggior parte dei cosiddetti marchi industriali non sono altro che etichette per prodotti che potrebbero essere facilmente indicati con una descrizione generica o con un numero o un altro codice di questo tipo ai fini dell&#8217;ordine.</p>
<p>Sarebbe facile generalizzare e dire che nella maggior parte dei casi ci sono poche opportunità reali per i marchi di prodotto nelle aziende industriali. La natura piccola e specializzata dei mercati della maggior parte delle aziende industriali non consente di sostenere i costi e l&#8217;attenzione necessari per un certo numero di sottomarche. Infatti, ogni marchio B2B promosso da un&#8217;azienda ha bisogno di un forte supporto promozionale e di spese. La proliferazione di marchi finisce per non essere utile (il caso più comune) o per succhiare il sangue del marchio aziendale (meno comune, perché i marchi vengono creati per capriccio e poi non supportati). Nella maggior parte dei casi, il marchio aziendale è l&#8217;unico che conta davvero, ad esempio i monomeri acrilici Dow o il cartongesso Lafarge; l&#8217;accento è posto sui nomi aziendali di Dow o Lafarge. La confusione sul branding b2b è tale che la maggior parte delle aziende ha una pletora di cosiddetti marchi che non superano il seguente test:</p>
<table class="pubtable reflow" border="0" width="80%">
<tbody>
<tr>
<th width="50%"><strong>Un brand B2B è&#8230;</strong></th>
<th width="50%"><strong>Un prodotto è&#8230;</strong></th>
</tr>
<tr>
<td width="50%">
<ul>
<li><strong>Qualcosa che i clienti chiedono per nome</strong></li>
<li><strong>Il nome che le persone usano quando parlano del prodotto a qualcun altro.</strong></li>
<li><strong>Quando le persone pensano al marchio piuttosto che al prodotto</strong></li>
<li><strong>Qualcosa che ha sviluppato una personalità al di là del prodotto</strong></li>
<li><strong>Qualcosa per cui la gente pagherebbe un premio con questo e nessun altro nome.</strong></li>
</ul>
</td>
<td width="50%">
<ul>
<li><strong>Un comodo localizzatore in una gamma di prodotti</strong></li>
<li><strong>Qualcosa che potrebbe essere facilmente ordinato per descrizione</strong></li>
<li><strong>Un livello che può essere cambiato senza alcuna perdita di fedeltà nei confronti del cliente</strong></li>
<li><strong>Un&#8217;etichetta che i clienti devono cercare e di cui non si curano molto.</strong></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>È bene ripeterlo: nella maggior parte dei mercati business to business, il marchio B2B di qualsiasi valore è molto spesso il nome dell&#8217;azienda stessa e le etichette dei prodotti che cercano di passare per marchi potrebbero essere altrettanto facilmente numeri o codici. Il nome dell&#8217;azienda è il marchio a cui i clienti pensano. È il marchio che ha un valore. E, cosa ancora più preoccupante, è il marchio che viene lasciato crescere senza direzione, senza sostegno e senza alcun riconoscimento della sua importanza per l&#8217;azienda.</p>
<h2 id="section-2">Perché dovremmo essere interessati al <strong>B2B branding</strong>?</h2>
<p>Io e voi conosciamo due aziende i cui prodotti sono praticamente indistinguibili. In realtà, le due aziende competono in un mercato di grandi dimensioni in cui sono presenti decine di concorrenti. Tuttavia, le due società ottengono regolarmente un premio del 30% rispetto ai loro concorrenti.</p>
<p>Questo perché la Coca-Cola e la Pepsi-Cola ci hanno convinto che l&#8217;acido fosforico, l&#8217;H2O, gli aromi, i coloranti, lo zucchero e tutto ciò che gettano nella birra scura e appiccicosa sono migliori di quelli miscelati da altri e addirittura migliori della stessa H2O.</p>
<p>Quindi, se il branding funziona per Coca-Cola, funzionerà anche per un produttore di tubi industriali o per un&#8217;azienda che stampa pezzi di metallo? Naturalmente! Il branding business-to-business sta già funzionando per le aziende industriali, ma non con l&#8217;efficienza che potrebbe. Molte aziende industriali hanno clienti che riforniscono da anni. Questi clienti fedeli acquistano fiducia, hanno amicizie e sono influenzati da una serie di altri intangibili che hanno un valore oltre alle proprietà funzionali del prodotto. Pochissimi acquirenti industriali cambieranno il loro fornitore se uno sconosciuto o un altro busserà alla loro porta offrendo la stessa merce al 10% in meno.</p>
<h2 id="section-3">Branding industriale: Quali effetti ha il marchio sulla maggior parte delle decisioni di acquisto industriale?</h2>
<p>Non c&#8217;è dubbio che l&#8217;essenza del marketing sia avere il prodotto giusto nel posto giusto al prezzo giusto. Un buon marketing farà in modo che i clienti e i potenziali clienti siano a conoscenza del prodotto e che, anzi, siano stati convinti a volerlo escludere da tutti gli altri.</p>
<p>Ma questa visione semplicistica porta a chiedersi: &#8220;Cosa spinge qualcuno a desiderare un prodotto (o un servizio) escludendo tutti gli altri?&#8221;. Saremmo ingenui a credere che la gente beva Coca Cola per dissetarsi o guidi una Mercedes perché offre il miglior rapporto qualità-prezzo. La Coca Cola può essere dissetante, ma lo è anche l&#8217;acqua. Le auto Mercedes hanno un buon rapporto qualità/prezzo, ma una Ford di seconda mano potrebbe essere ancora più conveniente. Sta succedendo qualcos&#8217;altro.</p>
<div class="custom-html custom-html--further-reading">
<div class="custom-html__left"></div>
<div class="custom-html__right"></div>
</div>
<p>Questi esempi sono tratti da prodotti di consumo e il nostro interesse è rivolto ai mercati industriali. Pensiamo per un attimo a chi acquista lubrificanti da mettere nel pozzetto di una macchina per il confezionamento. Possono davvero essere influenzati dal marchio? Quando in una tipica indagine di mercato viene chiesto loro perché scelgono un determinato fornitore, razionalizzano la loro decisione con tutti i soliti fattori &#8220;duri&#8221; o tangibili. Dicono che si tratta delle prestazioni del prodotto, del prezzo, della disponibilità, della garanzia, ecc. Se questo è vero, come è possibile che la maggior parte degli acquirenti di oli lubrificanti rimanga fedele al marchio B2B che utilizza per anni e anni? Una ragione potrebbe essere l&#8217;inerzia, come se non valesse la pena di cambiare. Un&#8217;altra potrebbe essere la fiducia nel prodotto, come se quello attuale funzionasse e un altro no? Allora perché cambiare se il prezzo del prodotto nel contesto di tutti gli altri acquisti è così minimo? In altre parole, se si scava al di sotto della superficie, le ragioni della scelta di una marca di olio lubrificante possono andare oltre il prezzo, il prodotto e la disponibilità menzionati al primo passaggio. Ciò suggerisce che i marchi hanno un&#8217;influenza molto maggiore di quella inizialmente riconosciuta.</p>
<h2 id="section-4">Come si misura il valore di un marchio industriale?</h2>
<p>Se vogliamo attribuire un valore a un marchio, dobbiamo sapere quali sono i valori che si vedono in quel marchio. Il nome del marchio e le sue associazioni sono una stenografia per tutto ciò che viene offerto. La qualità del prodotto, l&#8217;affidabilità delle consegne, il rapporto qualità-prezzo sono tutti elementi che le persone percepiscono come marchio. Ciò significa che quando si dice che una Mercedes offre un buon rapporto qualità-prezzo, si crede davvero che sia così e non si vuole o si deve confondere la situazione valutando le numerose alternative che potrebbero avere un valore uguale o migliore. Anche chi acquista un lubrificante Shell sintetizza la propria decisione al punto da pensare solo a Shell e non preoccuparsi più.</p>
<p>I ricercatori di mercato cercano di andare oltre gli ovvi valori attribuiti a un marchio utilizzando domande proiettive in cui si chiede all&#8217;intervistato di pensare a uno scenario al di fuori o al di là di quello diretto e ovvio. Le associazioni di parole che utilizzano la psicologia freudiana sono utilizzate per individuare i valori semplici del marchio. Un altro metodo preferito è quello di chiedere agli intervistati di fare un&#8217;associazione tra il marchio e un&#8217;automobile o il marchio e un animale. Tali associazioni possono essere spinte oltre chiedendo quale musica ascolterebbe un marchio, dove andrebbe in vacanza, che lavoro farebbe. In un recente studio che ha testato i valori del marchio legati a un&#8217;università, è stato chiesto alle persone di disegnare qualcosa che rappresentasse il modo in cui vedevano quell&#8217;università. Le rappresentazioni erano numerose, ma la maggior parte suggeriva calore, comfort e sicurezza, come rappresentato dai tre esempi seguenti della poltrona, del feto e della casa. La semplice domanda &#8220;cosa significa per te il nome di questa università?&#8221; non avrebbe dato la stessa profondità di risposta.</p>
<div class="pub_img">
<p><img decoding="async" class="lazyloaded" src="https://cdn.b2binternational.com/images/stories/publications/white_papers/psycho_drawings.gif" alt="Branding B2B: Esempio di disegno psicologico" width="498" height="269" border="0" data-lazy-src="//cdn.b2binternational.com/images/stories/publications/white_papers/psycho_drawings.gif" data-was-processed="true" /><strong>Il disegno psicologico come aiuto per comprendere i valori del marchio di un&#8217;università</strong></p>
</div>
<p>L&#8217;analisi di ciò che le persone associano a un marchio è solo una parte dell&#8217;equazione. È necessario fare un ulteriore passo avanti e dare un valore monetario a questi valori del marchio. Nei mercati di consumo ci sono molti tentativi sofisticati di ottenere questi valori, perché in questo modo il proprietario del marchio può includere la cifra nel bilancio. Questo è più difficile nei mercati industriali perché il marchio principale è il nome stesso dell&#8217;azienda e una misura di questo valore è il premio che qualcuno pagherà per l&#8217;azienda al di là degli asset tangibili e del multiplo &#8220;tipico&#8221; prezzo-utili in quel settore. Le complicazioni sorgono quando il premio è in parte dovuto al marchio e in parte ai brevetti o a un amministratore delegato carismatico o a qualche altro aspetto intangibile ma di valore.</p>
<h2 id="section-5">Come possono le aziende posizionarsi per ottenere un vantaggio competitivo sostenibile dai valori del loro marchio?</h2>
<p>Prendiamo tre marche di computer &#8211; Dell, Sony e IBM &#8211; ognuna delle quali fa la stessa cosa. Tuttavia, i potenziali acquirenti potrebbero vedere in uno la flessibilità, in un altro l&#8217;innovazione e in un altro ancora la qualità. Tutte le aziende possiedono tutti e tre i valori, ma l&#8217;apice di ogni valore è detenuto da una sola di esse. Ciò offre loro l&#8217;opportunità di ottenere un vantaggio competitivo. Tre camion diversi, tre macchine confezionatrici diverse, tre marche diverse di poliuretano. In ogni caso il marchio sarà visto come diverso e quindi potrebbe costituire il fulcro di un&#8217;opportunità di differenziazione.</p>
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</div>
<p>Questo è quasi evidente, eppure sono poche le aziende industriali che hanno piani strategici per la gestione del proprio marchio aziendale. Tornando a una delle prime questioni affrontate in questo white paper, la maggior parte delle aziende industriali si trova in una posizione bassa nella scala del branding b2b, faticando a garantire un modello comune per la cancelleria e la pubblicità, per non parlare dell&#8217;essenza del marchio che si riflette in ogni cosa che l&#8217;azienda fa.</p>
<p>Non è sempre facile. All&#8217;interno dell&#8217;azienda alcuni suggeriranno valori o una posizione che sia aspirazionale, mentre altri vorranno qualcosa che rifletta maggiormente il presente. Alcuni vorranno un&#8217;essenza complicata, mentre altri cercheranno la semplicità. Alcuni saranno felici di seguire il parere interno, mentre altri insisteranno per avere una visione indipendente. Un&#8217;azienda che sbaglia perde la sua più importante opportunità di differenziazione.</p>
<p>Per arrivare all&#8217;essenza del marchio di un&#8217;azienda, può essere utile utilizzare lo strumento dell'&#8221;occhio di bue&#8221;. In questo modo si stabilisce l&#8217;essenza del marchio nel contesto di ciò che i clienti dicono e pensano di un fornitore, di quali prove ci sono che l&#8217;essenza viene realizzata e della personalità dell&#8217;azienda. Il diagramma seguente mostra un esempio di lavoro.</p>
<div class="pub_img"><img decoding="async" class="lazyloaded" src="https://cdn.b2binternational.com/images/stories/publications/white_papers/brand_bullseye.gif" alt="Marchio B2B Bullseye" width="510" height="399" border="0" data-lazy-src="//cdn.b2binternational.com/images/stories/publications/white_papers/brand_bullseye.gif" data-was-processed="true" /><br />
<strong><br />
Strumento per il</strong> <strong>branding B2B</strong> per raggiungere l&#8217;essenza di un marchio aziendale</div>
<p>In un mondo in cui tutto sembra sempre più uguale, i marchi sono una delle poche opportunità per fare la differenza. Quando le aziende industriali traggono vantaggio dal business to business branding, spesso è per caso piuttosto che per progetto. Tuttavia, con un piccolo sforzo e un costo aggiuntivo, l&#8217;effetto potrebbe essere quello di una maggiore fedeltà e di una maggiore redditività. Immaginando di poter separare l&#8217;effetto del marchio dall&#8217;utilità di un prodotto industriale, potremmo scoprire che esso rappresenta solo il 5% circa dell&#8217;influenza nella scelta di un fornitore. Ora immaginiamo anche che con un po&#8217; di spinte e sforzi promozionali il marchio possa essere posizionato in modo più preciso. Con questo posizionamento, l&#8217;influenza del marchio sulla scelta del fornitore aumenterà sicuramente. Supponendo che questo riposizionamento del marchio abbia portato a un modesto aumento dell&#8217;influenza del marchio di 2% punti al 7%, ciò consentirebbe al fornitore di ottenere un aumento del prezzo o, se il prezzo rimane invariato, una maggiore quota di mercato. Deve valere la pena di farlo.</p>
<p>Alcune aziende hanno avuto molto successo in questa missione. RS Components, fornitore di migliaia di prodotti elettronici, elettrici e meccanici, disponibili nei CD-ROM, nei cataloghi e sul sito web, ottiene un elevato premio per i prodotti perché offre uno shopping unico con consegna immancabile a domicilio nella posta del mattino. Dow Chemical ha costruito un marchio con una reputazione di alta tecnologia e basso costo per servire un&#8217;ampia gamma di materie plastiche. Eddie Stobbart gestiva un&#8217;azienda di autotrasporti ordinaria, finché non si è assicurato che l&#8217;affidabilità della sua attività fosse sempre supportata da camion puliti e autisti intelligenti. Le camicie verdi dei suoi autisti e le loro cravatte obbligatorie sono diventate il segno distintivo del marchio che giustifica un premio sostanziale rispetto a Joe Soap Transport.</p>
<p>Il branding B2B non è certo il Santo Graal. Non è il tutto e per tutto di un&#8217;azienda di successo. Il branding è solo un aspetto del marketing. Ma se un&#8217;azienda azzecca il proprio marchio industriale, è probabile che tutte le altre parti del marketing mix vadano al loro posto. Il branding è al centro della filosofia di un&#8217;azienda, perché il marchio di un&#8217;azienda è ciò che essa è.</p>
</div>
</article>
</div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È ora di accendere il vostro Brand</title>
		<link>https://www.verdi22.com/it/2016/03/31/e-tempo-di-riaccendere-il-tuo-brand-industriale-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=e-tempo-di-riaccendere-il-tuo-brand-industriale-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 07:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gentile concessione di Industrialmarketer di David Higdon, tratto da industrialmarketer.com Lo dirò solo una volta: il vostro logo non è il vostro brand. Non è nemmeno il vostro "sistema di identità aziendale". Se volete sembrare più intelligenti quando parlate con un'agenzia di marketing o con un team di progettazione interno, è meglio iniziare a  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per gentile concessione di Industrialmarketer<br />
</em><em>di David Higdon, </em><em>tratto da <a href="http://www.industrialmarketer.com/time-to-reignite-your-industrial-brand/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">industrialmarketer.com</a></em></p>
<p><img decoding="async" class="img-responsive lazy article-image" src="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Recognizable_Brands-642x347.jpg" alt="Marchi_riconoscibili" width="642" height="347" data-src="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Recognizable_Brands-642x347.jpg" /></p>
<h3 class="article-body content">Lo dirò solo una volta: il vostro logo non è il vostro brand.</h3>
<section class="article-body content">Non è nemmeno il vostro &#8220;sistema di identità aziendale&#8221;. Se volete sembrare più intelligenti quando parlate con un&#8217;agenzia di marketing o con un team di progettazione interno, è meglio iniziare a riconoscere la differenza. Questi elementi costituiscono infatti una parte del marchio complessivo di un&#8217;azienda, di cui parleremo più avanti. Per ora, parliamo delle origini del branding e di come può essere utile alla vostra azienda.La marchiatura, nel senso più tradizionale del termine, è nata quando gli allevatori &#8220;marchiavano&#8221; il bestiame con un ferro da stiro caldo per identificare i loro capi. Con l&#8217;avvento della pubblicità (in particolare quella televisiva) tra la fine degli anni Cinquanta e l&#8217;inizio degli anni Sessanta, il branding assunse un significato molto più ampio: era la messaggistica pubblicitaria a stimolare la crescita del passaparola, che a sua volta formava la percezione pubblica di un&#8217;azienda.Arriviamo a oggi: Il branding è un enorme fattore di disturbo in qualsiasi spazio competitivo e un esercizio molto più evoluto, a volte sfuggente e intenso. Gli elementi che costituiscono un marchio forte sono molto più completi di un logo o di un marchio.Il panorama dei mercati industriali sta cambiando. Le decisioni di acquisto non vengono più prese nell&#8217;arco di settimane, ma di ore, grazie alla velocità delle nuove tecnologie e all&#8217;efficienza dell&#8217;automazione. Per contrastare questa situazione, le aziende industriali devono sfruttare la costruzione del marchio come mezzo per aumentare la riconoscibilità, ridurre i rischi per i clienti e creare valore a lungo termine. Più un marchio industriale è riconosciuto, più è probabile che aiuti gli acquirenti a evitare gli ostacoli e a prendere decisioni.</p>
<h2>Che cos&#8217;è un marchio?</h2>
<p>In termini più semplici, il vostro marchio è la percezione che il pubblico ha di ciò che rappresentate (come azienda o prodotto). Può essere difficile da capire e ancor più da controllare. Non è dettata da direttori o dirigenti. Si forma piuttosto attraverso le comunicazioni tra l&#8217;azienda e i clienti o gli utenti finali: in sostanza, rappresenta il rapporto che l&#8217;azienda ha con loro.</p>
<p>Nel settore industriale, il branding non si limita alla percezione degli utenti finali, ma si estende anche ai fornitori, ai dipendenti e ai potenziali investitori. Un&#8217;indagine condotta nel 2012 da McKinsey and Company ha rilevato che i principali decision maker delle aziende B2B affermano che il marchio è importante quasi quanto gli sforzi di vendita che li incoraggiano a effettuare un acquisto. In breve, un marchio industriale è importante almeno quanto il modo in cui le aziende industriali si differenziano dalla concorrenza in termini di servizio, prezzi e qualità.</p>
<h2>In che modo il branding aiuta le aziende industriali?</h2>
<p>Per decenni, le aziende B2C hanno adottato la strategia del marchio come veicolo per differenziarsi dalla concorrenza e attirare clienti e dipendenti di talento. Grazie ai manifesti ben letti scritti dal guru della pubblicità David Ogilvy negli anni &#8217;60, le aziende B2B hanno iniziato a rendersi conto che anche il branding è una risorsa importante nella loro cassetta degli attrezzi.</p>
<p><a href="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding.jpg" rel="attachment wp-att-251029"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-251029" src="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding.jpg" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" srcset="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding.jpg 700w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding-150x107.jpg 150w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding-300x214.jpg 300w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/David_Ogilvy_on_Branding-32x23.jpg 32w" alt="David Ogilvy sul branding" width="541" height="386" /></a></p>
<p>Il branding ha diversi obiettivi fondamentali:</p>
<ul>
<li>Crea uno spazio unico per la vostra attività; anche in un campo di concorrenti vicini, vi farà risaltare.</li>
<li>Attira i talenti: Le persone vogliono lavorare con aziende che corrispondono ai loro valori e gusti.</li>
<li>Fornisce concentrazione e chiarezza: Un&#8217;azienda con una solida strategia di marchio ha una migliore comprensione della sua posizione nel panorama competitivo e della sua direzione.</li>
</ul>
<h2>Quali sono le componenti di un brand potente?</h2>
<h3>1. La promessa del vostro marchio</h3>
<p>Da non confondere con una dichiarazione di missione, la promessa del vostro marchio è il messaggio principale che trasmettete ai clienti, che si tratti di velocità, qualità o prestazioni. Può anche trattarsi delle caratteristiche &#8220;umane&#8221; che costituiscono la personalità della vostra azienda (ad esempio, intelligente e disinvolta, forte e affidabile, divertente e imprevedibile). La promessa del marchio differenzia l&#8217;azienda e le permette di distinguersi dalla concorrenza.</p>
<p>Probabilmente una delle promesse più note del marchio proviene da GEICO: &#8220;15 minuti o meno possono farvi risparmiare il 15% o più sull&#8217;assicurazione auto&#8221;. Una bassa barriera d&#8217;ingresso, 15 minuti (facile, conveniente), può far risparmiare al cliente una somma significativa, il 15% o più. Gli annunci di GEICO ritraggono anche un&#8217;azienda divertente e personale, cosa che non ci si aspetterebbe da una compagnia assicurativa, rendendo il marchio memorabile.</p>
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<h3>2. L&#8217;identità del marchio</h3>
<p>Si tratta dei componenti visibili che costituiscono la vostra pubblicità e comunicazione: logo, icone, palette di colori, tipografia, segnaletica, packaging, ecc. Se ha bisogno di design grafico o visivo (e ne ha bisogno), rientra in questa categoria. Questa iconografia vi distingue quasi immediatamente dai vostri concorrenti. È importante non lesinare sul budget o tagliare le spese in quest&#8217;area: un&#8217;identità di marca a basso costo sarà evidente, così come un&#8217;identità sviluppata da un comitato.</p>
<p>Uno dei miei rebrand d&#8217;identità preferiti della memoria recente è stato quello di Mack Trucks, un produttore americano di autocarri pesanti e uno dei marchi industriali più noti. Hanno fatto un lavoro così eccellente per mantenere il riconoscimento del marchio che non hanno nemmeno bisogno di mostrare i loro camion nei loro materiali di marketing. Questo si chiama avere fiducia nel messaggio e nella creatività.</p>
<p><a href="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence.jpg" rel="attachment wp-att-251030"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-251030" src="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence.jpg" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" srcset="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence.jpg 1000w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence-150x100.jpg 150w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence-300x200.jpg 300w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/Mack_Trucks_Brand_Confidence-32x21.jpg 32w" alt="Marchio industriale Mack Trucks" width="541" height="361" /></a></p>
<h3>3. La strategia del marchio</h3>
<p>Si tratta di un piano per identificare i principali stakeholder, comprendere la loro attuale esperienza con il marchio e pianificare i passi necessari per modificare la loro percezione del marchio in base ai vostri obiettivi. Questo può essere un esercizio a più livelli ed è meglio che sia condotto da uno stratega del marchio che lavora in consultazione con i principali responsabili delle decisioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di sondaggi tra i clienti, interviste con le principali parti interessate e un serio esame di coscienza.</p>
<p>Una delle migliori strategie di marca degli ultimi anni proviene dal marchio di ristoranti Chipotle. In un momento in cui la concorrenza era tutta incentrata sul servizio rapido, Chipotle ha riconosciuto che le intenzioni degli acquirenti stavano cambiando e che il fast food non doveva necessariamente significare &#8220;malsano&#8221;.</p>
<p>La strategia di Chipotle era semplice, ma coraggiosa: Cibo con integrità. Che si sia d&#8217;accordo o meno con la loro strategia, è impossibile negare che non sia solo efficace, ma anche memorabile.</p>
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<h2>Distringuersi è fondamentale</h2>
<p>Se non riuscite a differenziare il vostro marchio industriale, non vi state impegnando abbastanza. Mantenete la semplicità, ma ricordate che l&#8217;elevazione del marchio consiste nel distinguersi dalla massa dei concorrenti. A volte il modo migliore per farlo è ridefinire la categoria del marchio.</p>
<p>Un esempio su tutti: Wearwell è un&#8217;azienda che produce e distribuisce tappeti per pavimenti industriali, che offrono vantaggi agli utenti finali migliorando l&#8217;ergonomia e la sicurezza. Sfortunatamente, ogni concorrente nello spazio di Wearwell utilizzava esattamente questa proposta di valore. È stato molto difficile farsi ascoltare o distinguersi in una folla di aziende che affermavano sostanzialmente la stessa cosa.</p>
<p>Wearwell non vendeva tappeti ergonomici; Wearwell<em> costruiva superfici performanti per atleti industriali</em>.</p>
<p><a href="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete.jpg" rel="attachment wp-att-251034"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-251034" src="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete.jpg" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" srcset="https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete.jpg 650w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete-106x150.jpg 106w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete-212x300.jpg 212w, https://www.industrialmarketer.com/wp-content/uploads/2015/06/WWL_Industrial_Athlete-23x32.jpg 23w" alt="L'atleta industriale di Wearwell" width="541" height="765" /></a>Paragonando i vantaggi del loro prodotto a quelli dei campi da gioco per gli sport professionistici, Wearwell è stata in grado di individuare una direzione completamente nuova per il marketing del suo prodotto, che risuonava con l&#8217;utente finale e aveva perfettamente senso.</p>
<h2>Alcune riflessioni finali sul branding</h2>
<p>Il branding parte dall&#8217;alto e deve essere abbracciato da quasi tutti. Concentratevi sui punti chiave: Chi è il vostro pubblico? Come volete essere percepiti? Non illudetevi di essere qualcosa che non siete. Microsoft non sarà mai come Apple, per quanto si sforzi di farlo.</p>
<p>Mantenete la strategia del marchio semplice e concisa. Tre o cinque temi chiave dovrebbero essere sufficienti. Se si va oltre, si inizia a diluire l&#8217;essenza del marchio.</p>
<p>L&#8217;esperienza del marchio deve essere coerente in tutti i punti di contatto con gli stakeholder. Per esempio: Non cercate di convincere il vostro pubblico che siete all&#8217;avanguardia se il vostro sito web non è mobile friendly.</p>
<p>Inoltre, assicuratevi che i vostri dipendenti siano sostenitori del vostro marchio: sono la vostra squadra di cheerleader. Se i vostri dipendenti non credono nel vostro marchio, non aspettatevi che lo facciano i vostri clienti.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa da tenere in considerazione quando si accende o si riaccende il proprio marchio industriale è assicurarsi che i talenti che si occuperanno di ricercare, concettualizzare e produrre l&#8217;identità e la strategia del marchio comprendano la vostra attività e il suo valore unico. I designer, i content strategist e gli specialisti di marketing integrato abbondano, ma solo quelli specializzati nella vostra nicchia specifica saranno in grado di mettere a punto rapidamente una nuova strategia di marchio di grande impatto.</p>
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